CREDEM - Vediamo spazio per alzare le stime
Vediamo spazio per alzare le stime soprattutto grazie al miglior andamento dei ricavi.
Fatto
Credem [EMBI.MI] chiude il primo trimestre 2023 con un utile netto in crescita del +68,9% a 134,8 milioni.
Il margine di intermediazione si attesta a 475,6 milioni (+33%) e l'incidenza dei crediti problematici (gross Npl ratio) è al 2,11% dei prestiti.
I prestiti alla clientela sono saliti a 33,8 miliardi (+3,2% rispetto a fine marzo 2022), "in decisa controtendenza rispetto alla media di sistema in calo dello 0,4%".
Nei prossimi trimestri, fatta salva l'incertezza sui movimenti dei tassi, il gruppo si aspetta una stabilizzazione della redditività, conclude la nota.
Indice patrimoniale CET1 ratio al 15,51%.
Effetto
Set di dati positivi e sopra le attese, guidati principalmente dal margine d’interesse (235 mln vs 226 mln stimati), dal trading (41 mln vs 12 mln) e dall’insurance income (37 mln), che rispettivamente crescono dell’82%, 4.1% e 37% YoY.
Anche i costi sono stati efficientati, scendendo del 2,6% QoQ.
L’utile netto si attesta a 135 mln (vs 109 mln stimato), in crescita del 68.7% YoY e del 34.8% QoQ.
CET1 ratio flat QoQ al 14% Gross NPE ratio al 2.1%, uno tra i migliori dati nel settore bancario italiano e CoR a solamente 4 bps.
Non vi sono segnali di deterioramento dal punto di vista creditizio e i depositi sono cresciuti del 4.2% YoY.
Ovviamente il margine d’interesse ha beneficiato della crescita dei tassi e soprattutto dell’allargamento del customer spread, favorendo la redditività della banca ma molto bene anche le commissioni e il costo del rischio che non evidenzia cambiamenti dei trend nell’asset quality.
Vediamo spazio per alzare le stime soprattutto grazie al miglior andamento dei ricavi.
Giudizio Interessante, target price 9,0 euro.
Titolo confermato nel PORTAFOGLIO MID/SMALL CAPS RACCOMANDATO da Websim.
Azioni menzionate
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