Cofle - L’efficientamento dei costi migliora la marginalità

L'azionista di riferimento (Valfin Srl) ha assunto un impegno al versamento di 1 milione di euro in conto futuro aumento di capitale entro il 30 giugno 2026

Autore: Redazione
Interni della sede Cofle Brasile, mostrando postazioni di lavoro e spazi comuni.

Cofle ha chiuso l’esercizio 2025 con ricavi pari a 48,6 milioni di euro, in calo del 18,9% su base annua. L’andamento del fatturato ha risentito della debolezza del mercato turco e dalla contrazione dei volumi delle divisioni OE (-18,5%) e IAM (-19,4%). Quest'ultima è stata penalizzata soprattutto del calo della famiglia di prodotti handbrake.

L’EBITDA rettificato ha raggiunto 8 milioni (erano 6,8 milioni nel 2024, +17,6%), con un margine del 15,7%, in netto miglioramento rispetto all'11% dell'anno precedente, grazie alle azioni di razionalizzazione industriale e dei costi.

L'EBITDA reported si attesta invece a 1,9 milioni (era 4,1 milioni nel 2024) per effetto di costi non ricorrenti, pari a circa 4,5 milioni, connessi al piano di riorganizzazione completato nel corso dell'esercizio.

Il risultato netto è negativo a -9,3 milioni (-5,6 milioni nel 2024), appesantito dagli accantonamenti a fondi rischi, dalla gestione finanziaria e valutaria e dagli impatti non cash dell'applicazione di IAS 29 sulle controllate turche.

PFN a 11,8 milioni di debito, in calo del 15,3% rispetto ai 13,9 milioni del 2024, sostenuto da una generazione di free cash flow positiva per 3,9 milioni.

Adj. PFN (inclusivo IFRS 16) stabile a 17,5 milioni (era 17,4 milioni nel 2024).

L'azionista di riferimento (Valfin Srl, 78,4% del capitale) ha assunto un impegno vincolante e irrevocabile al versamento di 1 milione di euro in conto futuro aumento di capitale entro il 30 giugno 2026.

Il management segnala una graduale ripresa del mercato Agritech dal 2026 ed un aftermarket stabile con moderata crescita. I benefici strutturali della riorganizzazione sono attesi manifestarsi appieno dal 2026.

Nel primo trimestre 2026, il fatturato di Gruppo è cresciuto di circa il 7% su base annua, trainato dalla divisione OE.

L’opinione di Websim Corporate Research

Il 2025 si configura come un esercizio di transizione per il Gruppo, caratterizzato da un significativo calo dei ricavi, ma da un altrettanto rilevante sforzo di ristrutturazione della base costi, come visto dal miglioramento dell’Adj. EBITDA margin (dal 11% nel 2024 al 15,7% nel 2025), che evidenzia come la leva operativa del Gruppo potrà beneficiare delle azioni intraprese.

Giudichiamo positivamente l'impegno dell’azionista al versamento di 1 milione, che segnala il supporto dell'azionista di controllo e potrebbe prefigurare un più ampio rafforzamento patrimoniale.

L'attenzione nei prossimi mesi sarà concentrata sulla verifica dell'effettiva materializzazione dei benefici della riorganizzazione e sulla capacità del Gruppo di recuperare volumi nella divisione OE.

Il management prevede che la nuova struttura dei costi sia sostenibile e che il Gruppo potrà tornare a crescere con profittabilità, guardando ai risultati del primo semestre 2026.

Websim Corporate Research: giudizio Buy, target price pari a 6 euro. 

Su Colfe 

Il Gruppo Cofle, fondato nel 1964, è una multinazionale specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione a livello mondiale di cavi e sistemi di comando a distanza per il settore off-road vehicles, automotive e after market automotive. Per la realizzazione dei suoi prodotti la Società si avvale di 6 stabilimenti localizzati in Italia (1), Turchia (3), India (1) e Brasile (1). Cofle vende i propri prodotti in 38 Paesi a circa 294 clienti. 



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