CASTA DIVA - AI, in arrivo il decreto. Intervista all'A.D. De Micheli

Servono investimenti congiunti, dichiara a MF

Autore: Rosa Aimoni
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L'Italia accelera sull'intelligenza artificiale. Dopo lo stanziamento, da parte di Cdp Venture Capital, di un fondo da un miliardo di euro, sono in arrivo nuove norme, sotto la veste di decreto o DDL, che disciplineranno la materia.

Lo anticipa il quotidiano MF, che riporta anche un'intervista di Andrea De Micheli, A.D. di Casta Diva [CDGI.MI] e presidente di Web 3 Alliance, consorzio di aziende che si occupano delle tecnologie più avanzate, come blockchain, metaverso e appunto AI. 

De Micheli sollecita  un'aziona congiunta fra i vari Paesi europei, e soprattutto uno stanziamento comune di fondi: "In Europa si va in ordine sparso e questo è sbagliato. C’è un tentativo francese, con un pool di investitori riuniti intorno alla startup Mistral che Emmanuel Macron vorrebbe rendere una sorta di OpenAI europea, ma non è detto che gli altri Paesi condividano questo progetto. Questo è il problema principale dell’Ue, ma quando lo si è superato i risultati sono arrivati. Penso, ad esempio, al consorzio che ha dato vita ad Airbus, capace di consegnare più aerei di Boeing. L’Europa ha 450 milioni di persone e 16 trilioni di pil: unita può competere. I singoli Stati no. Sull’AI gli Stati Uniti hanno investito 70 miliardi di dollari, la Cina 50 miliardi, l’Arabia Saudita sembra ne investirà 40 e il Regno unito 5 miliardi, la stessa cifra dell’intera Ue…"

A proposito del fondo stanziato da Cdp, De Micheli afferma: "Ogni investimento è benvenuto ma, se confrontato con le cifre appena dette, è insufficiente. OpenAI
ha avuto 10 miliardi di dollari da Microsoft per sviluppare il suo modello. E se una sola società ha investito questa cifra, può un intero paese che mette solo 1 miliardo? Se ci si vuole cimentare nella creazione di un’AI europea, si deve mettere mano al portafoglio. I mezzi ci sono, a partire dal super-computer Leonardo, non so se c’è la volontà". 

Casta Diva, gli ultimi dati di bilancio 

Lo scorso 7 febbraio, Casta Diva ha pubblicato i dati relativi ai ricavi pro-forma del 2023. 

Il 2023 è terminato con ricavi consolidati pari a 114 milioni di euro, in crescita del +36,4% rispetto al 2022. Il risultato supera del 2,4% l'indicazione del Piano Industriale 2023-2026. 

L'incremento è attribuibile ad un’importante crescita organica, pari al +18% su base annua e, in maniera più rilevante, all’acquisizione del 99% di Akita Film Srl, avvenuta nel  2023.

Websim Corporate Research ha assegnato a Casta Diva Group [CDGI.MI] il giudizio BUY (Molto Interessante) con target price a 2,40 euro per azione.

L'upside rispetto al prezzo corrente (1,4 euro) si attesta al 70% circa. 

La società pubblicherà i dati definitivi il prossimo 28 maggio. 

 

A PROPOSITO DI CASTA DIVA

CASTA DIVA GROUP è una multinazionale quotata su Euronext Growth Milan attiva nel settore della comunicazione per la produzione di branded content, video virali, contenuti digitali, film e live music entertainment.

È presente in 4 continenti con sedi in 13 città: Milano, Roma, Sassuolo, Londra, Praga, Beirut, Istanbul, New York, Los Angeles, Buenos Aires, Montevideo, Cape Town e Dubai. 



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