BUZZI UNICEM - Accordo per la cessione delle attività ucraine e del ramo calcestruzzo preconfezionato in Slovacchia

Nel 2022 Buzzi ha realizzato in Ucraina un fatturato di Eu59.8mn ed un EBITDA negativo

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Buzzi [BZU.MI] ha raggiunto un accordo per la cessione di alcune delle sue attività in Europa orientale a CRH, azienda leader nel settore dei materiali da costruzione, per un corrispettivo di Eu0.1bn.

L’operazione si riferisce alle attività in Ucraina e al ramo calcestruzzo preconfezionato in Slovacchia orientale. Il completamento della transazione in Ucraina è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste e dovrebbe avvenire nel 2024.

In Ucraina, Buzzi dispone di due cementerie a ciclo completo oltre a due terminali per la distribuzione del cemento. Il gruppo è inoltre attivo anche nel comparto calcestruzzo preconfezionato.

In Slovacchia orientale la società opera con sei impianti di calcestruzzo preconfezionato.

Effetto

Nel 2022 Buzzi ha realizzato in Ucraina un fatturato di Eu59.8mn ed un EBITDA negativo per Eu6.8mn, risultati fortemente penalizzati dal conflitto in corso con la Russia. Al 31 dicembre 2022 il valore patrimoniale delle attività nette in Ucraina ammontava a Eu15mn; pertanto, il deal una volta chiuso dovrebbe portare ad una plusvalenza.

Per quanto riguarda invece il business slovacco, nel bilancio non sono forniti dati specifici, ma nella DNF viene riportato un fatturato totale nel Paese di circa Eu20mn, risultando pertanto un business marginale (~0.5% delle vendite di Gruppo). Il valore della transazione vale circa il 2% della market cap di Buzzi alla chiusura di ieri.

Giudizio Interessante, target price 26,20 euro.



Azioni menzionate

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