BRUNELLO CUCINELLI - Alziamo raccomandazione e target price

Alziamo le stime e di conseguenza la view diventa positiva

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Brunello Cucinelli [BCU.MI] sotto i riflettori.

Il gruppo italiano del lusso ha rivisto al rialzo le previsioni di vendita per il 2023 per la terza volta quest'anno, dopo aver registrato un aumento del +31,9% dell'utile netto nel primo semestre.

"Essendo ormai trascorsi otto mesi di questo interessantissimo anno, visto l'ottimo inizio delle vendite presso le boutique delle collezioni Autunno–Inverno, immaginiamo una piacevole chiusura dell'anno con un fatturato in crescita intorno al 19% e con profitti che potremmo definire entrambi 'altamente apprezzabili'", ha detto il fondatore e presidente esecutivo Brunello Cucinelli in un comunicato.

Il brand, noto soprattutto per i suoi capi di abbigliamento in cashmere, ha confermato anche le previsioni di un aumento delle vendite del 10% per il 2024.

A luglio, al momento della pubblicazione dei risultati sui ricavi semestrali, l'azienda aveva già ritoccato al rialzo le proprie stime per le vendite nel 2023, prevedendo una crescita del 17-19%.

Bunello Cucinelli vede una crescita delle vendite di circa il 10% anche nel 2025.

A proposito di M&A, il presidente ha specificato che al momento non c'è interesse nell'andare a caccia di altre acquisizioni nella catena di approvvigionamento.

Il primo semestre si chiude con ricavi pari a 543,9 milioni di euro, in aumento del +31% a cambi correnti e costanti, rispetto al primo semestre 2022.

La crescita in Italia è stata del 23,8%, mentre nel resto d’Europa le vendite hanno accelerato a un tasso del 22,6%. Nelle Americhe Brunello Cucinelli ha messo a segno un +23,8% e in Asia un +55,6%.

Tra gennaio e giugno il canale retail ha registrato un +41,6% e il wholesale è salito del 15,8%.

L’Ebit semestrale è aumentato del 51,8% a 87,7 milioni di euro e la marginalità è passata dal 13,9% al 16,1%.

L’utile netto ha raggiunto i 66,7 milioni, in aumento del +31,9% rispetto al primo semestre 2022.

I risultati della prima metà dell’anno risentono della contabilizzazione della cessione di una quota di minoranza della partecipazione nel Lanificio Cariaggi a Chanel.

Effetto

Abbiamo alzato le nostre previsioni sui ricavi per il 2023 leggermente al di sopra delle indicazioni del management. Le nostre stime presuppongono una crescita dei ricavi del 10,1% su base annua nel 2s23 o del +14,2% a tassi di cambio costanti.

La nostra previsione di EBIT 2023 di 174 mln, in aumento dell'1,6%, corrisponde ad un margine del 15,8%, coerente con le indicazioni del management.

L'attuale contesto di mercato rimane favorevole per il marchio grazie al suo posizionamento di nicchia nel mercato del lusso assoluto.

Il successo del brand affonda le sue radici in una serie di tratti distintivi: gusto (abbigliamento contemporaneo senza logo), territorio e soprattutto valori (sostenibilità umana, dignità del lavoro artigianale).

Inoltre, la sua sottopenetrazione in Cina (circa la metà del livello dei concorrenti) lascia un notevole margine per la crescita futura.

In conclusione, dopo la recente debole performance azionaria e in relazione a prospettive molto solide in tutte le regioni, riteniamo che l’attuale valutazione offra un punto di ingresso interessante.

Alziamo la raccomandazione da Neutrale a Interessante. Il target price passa da 85,40 a 86 euro.



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