BREMBO - Tutto il meglio è già nella quotazione
Le indicazioni sui CapEx sono state riviste al rialzo da 300 mln a 350 mln riducendo così la generazione di cassa.
Fatto
I risultati del 1Q 2023 usciti ieri pomeriggio a mercati aperti sono stati leggermente meglio del consenso grazie ad una crescita ed una marginalità sopra le attese (attese a nostro avviso basse, risultati in linea con le nostre stime).
La società ha migliorato la guidance sull’anno per quanto riguarda la crescita del fatturato vista ora a +10% YoY (+5% in precedenza, stime pre-evento +7%), ma ha detto di aspettarsi una marginalità stabile rispetto al 2022 e quindi leggermente inferiore alle nostre attese e di consenso (marginalità FY22 a 17.2%, Intermonte/consenso per evento a 17.4%/17.5%).
Allo stesso tempo le indicazioni sui CapEx sono state riviste al rialzo da 300 mln a 350 mln riducendo così la generazione di cassa.
Effetto
Riteniamo che la modifica della guidance non produrrà un cambiamento sostanziale nelle stime di consenso (possibile rialzo dell’1% sull’EBITDA).
Confermiamo la raccomandazione Poco Interessante su Brembo [BRBI.MI] in quanto riteniamo che il rapporto rischio/rendimento sia sfavorevole alla luce di un ritorno sul capitale investito che rimane ben al di sotto dei livelli pre-covid, mentre il titolo tratta a premio (circa 10% su EV/EBIT).
In particolare, notiamo che la sovraperformane rispetto all’industria implicita nella guidance 2023 si attesterà su livelli inferiori alla media, con un ritorno sul capitale di circa il 16% rispetto ai >25% pre-covid dovuto ad una marginalità 2.6pp inferiore, un maggior assorbimento di circolante che appare strutturale (6pp) e CapEx che rimangono elevati.
Limiamo il target price a 11.9 euro da 12.0 euro su multipli leggermente inferiori a causa del ROIC inferiore.
Azioni menzionate
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