BREMBO - Cede l'intera partecipazione in Pirelli
Camfin ha rilevato il 2.5% portando la sua partecipazione al 25.3%.

Fatto
Ieri sera dopo la chiusura dei mercati, Brembo ha annunciato l’ABB della sua intera partecipazione in Pirelli pari a 55.8 mln di azioni o il 5.58% del capitale sociale.
L’operazione è stata chiusa ad un prezzo di 5.07 euro per azione.
Camfin ha rilevato il 2.5% portando la sua partecipazione al 25.3%.
Effetto
Le nostre considerazioni:
• Brembo aspetto “matematico”: leggermente negativo sul TP. aveva acquisto la partecipazione in PIRC in quattro step dall’1Q20 al 4Q22 con un prezzo medio di carico pari a €3.76 secondo i nostri calcoli. La società dovrebbe aver pertanto realizzato una plusvalenza di €1.31 per azione per un incasso di ~€282mn al netto della tassazione ai prezzi di chiusura immaginando l’applicazione della PEX. Nella nostra ultima nota pubblicata, le azioni di PIRC avevano un prezzo di €5.83 e pertanto al prezzo di €5.07 il TP su BRE scenderebbe meccanicamente di €0.14 (-1% vs TP);
• Brembo aspetto “equity story”: positivo per rimozione rischio operazione con PIRC, ma temi organici rimangono preponderanti. Il management di BRE aveva definito l’investimento in PIRC come un investimento di tipo finanziario, ma altre azioni intraprese avevano dato luogo a speculazioni riguardo una più profonda unione tra le due società (modifica oggetto sociale, introduzione voto multiplo, volontà di esplorare aree di sviluppo comune con Camfin). La nostra idea è che una fusione BRE-PIRC non è un’operazione in grado di generare valore per BRE principalmente per le limitate sinergie. Tuttavia, da qualche mese non ritenevamo che la fusione tra le due fosse uno scenario percorribile alla luce dell’evoluzione dei prezzi dei titoli e i rapporti di forza tra azionisti che si sarebbero creati in caso di fusione (ns idea è che Bombassei puntasse almeno al 50% dell’entità post-merger). Con la cessione dell’intera partecipazione in PIRC, riteniamo che tale rischio venga definitivamente meno e pertanto ci aspettiamo una reazione positiva. Tuttavia, evidenziamo che, coerentemente con quanto poco fa accennato, il nostro investment case non assumeva nessuno sconto in relazione ad un’operazione con PIRC e il nostro rating Neutral poggia le basi su temi a nostro avviso ancora validi sull’earnings momentum negativo per via di 1) difficoltà del settore, 2) ROCE su livelli inferiori al pre-Covid e 3) benefici da Sensify non attesi manifestarsi nel breve.
• Pirelli: potenziale entry point. In attesa dei dettagli sull’operazione e della reazione del titolo potrebbe crearsi un’opportunità su PIRC. La nostra visione Neutral è motivata da una mancanza di upside con il titolo che era vicino al target di €6.0; in particolare, i) vediamo meno pressione sulle stime su PIRC in quanto il settore ci appare meglio posizionato in questo momento rispetto al resto del mondo auto data la maggiore esposizione al mercato dei ricambi (75/80%) e minore al segmento della produzione; ii) apprezziamo la forte generazione di cassa della società.
Azioni menzionate
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