BIFIRE - Ricavi semestrali a 19,8 mln, contesto di mercato sfidante

La previsione di business per il 2024 è di un anno di transizione e assestamento in vista della crescita attesa nel 2025.

Autore: Rosa Aimoni
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Bifire ha pubblicato i dati del primo semestre 2024, che hanno risentito di un contesto di mercato difficile. [BIFIRE.MI] 

Tuttavia, secondo quanto si legge nella nota della società, "Bifire ha registrato un andamento soddisfacente in un contesto di mercato molto sfidante, con risultati che evidenziano la tenuta dei ricavi seppure con un calo inferiore al 10% e della marginalità, tornata a livello fisiologico dopo un 2023 eccezionale". 

In dettaglio, i ricavi totali sono stati pari a 19,8 milioni di euro, -9% su base annua, a causa del rallentamento del settore dell’edilizia, dovuto ai tassi di interesse elevati e alla cancellazione degli incentivi statali.

C'è stata però una buona crescita delle vendite dei prodotti per l’edilizia e per l’industria (ad esclusione dei prodotti direttamente legati al Superbonus) sia in Italia che all’estero. 

L’EBITDA si è attestato a 4,4 milioni, -20%. Il dato risente dell’adeguamento della struttura ai due nuovi impianti produttivi di Varedo e Seregno, in fase di avviamento.

L’EBITDA Margin è pari al 22,3%, un livello fisiologico ampiamente atteso e in linea con il primo semestre 2022 e in aumento rispetto gli anni precedenti; in calo però rispetto al dato eccezionale del primo semestre 2023 (25,2%).

L'utile netto ammonta a 2,5 milioni, -28,6% su base annua.

Gli Investimenti, pari a 1,5 milioni, riguardano soprattutto il quarto impianto industriale di Seregno (avviato nel mese di luglio). 

La Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2024 è positiva per 5,1 milioni, vs. 1,4 milioni di cassa netta al 31 dicembre 2023. Questa forte crescita è dovuta alla diminuzione dell’esposizione verso clienti, con effetto positivo sul capitale circolante netto in termini di maggior liquidità generata. 

Evoluzione prevedibile della gestione 

L’esercizio 2024 presenta delle criticità dovute principalmente alla pressione dei tassi di interesse ed al termine del Superbonus 110%.

I tassi di interesse sono ancora alti, ma la prospettiva è di riduzione degli stessi a partire dalla seconda parte del 2024. 

La previsione di business per il 2024 è di un anno di transizione e assestamento in vista della crescita attesa nel 2025.

Le nuove prospettive green, la riduzione in atto dei tassi di interesse e la maggiore sensibilità nei confronti dell’efficientamento energetico e delle politiche antincendio posizionano Bifire in una prospettiva di crescita e sviluppo per i prossimi anni. 

La dichiarazione dell'A.D. Alberto Abbo

“Abbiamo notato un calo netto dei prodotti direttamente legati ai Superbonus, ma al contempo abbiamo registrato con soddisfazione una buona crescita delle vendite dei prodotti per l’edilizia e per l’industria sia in Italia che all’estero a conferma della qualità dei prodotti Bifire e dell’apprezzamento degli stessi sul mercato nazionale e internazionale. Completato il ciclo di investimenti per l’ampliamento della capacità produttiva - gli impianti di Varedo e Seregno sono ormai operativi -, proseguono i programmi di crescita di Bifire nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti ad alta tecnologia (in particolare per l’isolamento termico), come AQUAFIRE, una lastra in cemento alleggerito fibrorinforzato totalmente ignifuga, con possibilità di variare le dimensioni su misura per il cliente e perciò incontrando le esigenze anche dei mercati DACH. In coerenza con l’obiettivo di rafforzamento nel mercato rappresentato da Germania, Austria e Svizzera, lo scorso febbraio Bifire ha aperto una filiale commerciale a Monaco di Baviera al fine di sviluppare l’attività sul territorio in maniera più efficace.”.

 

A PROPOSITO DI BIFIRE

Bifire è una società attiva nella produzione di materiali per la protezione al fuoco e l’isolamento termico nei settori dell’edilizia e dell’industria. I materiali Bifire trovano applicazione per la maggior parte nel campo delle ristrutturazioni edilizie, in particolare sul mercato delle ristrutturazioni effettuate con tecniche cosiddette “a secco”. La diffusione di tecniche costruttive a secco ha permesso di ridurre i tempi e i costi di costruzione senza che ciò comporti una perdita di prestazioni.

 

 



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