BIFIRE - Record storico per redditività e utili

Il 2023 chiude con un utile netto record di 7,8 milioni, con un balzo del 45,8%

Autore: Rosa Aimoni
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Bifire [BIFIRE.MI] chiude il 2023 con risultati molto positivi. La società sottolinea che sono stati "brillanti", con le vendite e la redditività che hanno raggiunto il picco storico.

I ricavi totali, pari a 47,4 milioni, mostrano una crescita del 7,6% rispetto al  2022. Le vendite nella seconda parte dell’anno hanno beneficiato della campagna pubblicitaria sulle reti nazionali, lanciata ad inizio ottobre.

L’EBITDA è stato pari a 12,8 milioni, +45,7%. Si tratta di un dato particolarmente positivo nel difficile contesto di mercato in cui opera Bifire, caratterizzato da una domanda in flessione a causa del rialzo dei tassi di interesse. 

L’EBITDA Margin ha raggiunto il picco del 27,1%, in aumento rispetto al 20% del 2022, su livelli storici di eccellenza, anche grazie agli importanti abbattimenti dei costi di produzione.

L’EBIT è pari a 10,5 milioni, +52% su base annua.

Il 2023 chiude con un utile netto record di 7,8 milioni, con un balzo del 45,8% rispetto all’anno precedente (€ 5,3 milioni).

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2023 risulta cash positive per 1,4 milioni, in netto miglioramento rispetto al sostanziale pareggio di fine giugno 2023 e allineata al dato al 31 dicembre 2022.

Il Consiglio di Amministrazione proporrà un dividendo pari a 0,11 euro lordi per azione con un rendimento superiore al 3% agli attuali prezzi di mercato. Si tratta del primo dividendo distribuito dalla società. 

Evoluzione del mercato di riferimento

Il settore edilizio ha registrato una costante espansione per il terzo anno consecutivo, trainata soprattutto dagli investimenti nella riqualificazione abitativa.

Tuttavia, il 2024 si prospetta sfidante, con una previsione di un calo degli investimenti nelle costruzioni del 7,4% su base annua. Questo risultato è influenzato dal mancato apporto espansivo della manutenzione straordinaria, che rappresenta il 40% del mercato. Per questo comparto, si prevede una flessione tendenziale del 27%, riportando i livelli agli standard pre-COVID.

Si conferma il trend positivo di lungo periodo per i prodotti Bifire grazie all'aumento dell’attenzione verso l’ambiente, la necessità di risparmio energetico per ridurre la dipendenza dell’Europa da fonti esterne, l'approvazione della direttiva europea sulle case green che prevede il miglioramento della classe energetica degli edifici entro il 2030 e il 2033

Alberto Abbo, Amministratore Delegato di Bifire, ha dichiarato: “Il 2023 è stato un anno record per Bifire. Nonostante un difficile contesto di mercato dell’edilizia e delle costruzioni, le vendite e la redditività hanno registrato il massimo storico. L’Azienda continua ad investire nei propri programmi di crescita, sia per l’ampliamento della capacità produttiva con il terzo impianto di Varedo già operativo e il quarto a Seregno in attivazione, sia per la ricerca e sviluppo di nuovi prodotti ad alta tecnologia (soprattutto per l’isolamento termico). In particolare, i dai del secondo semestre sono stati trainati dal lancio ad ottobre della prima campagna pubblicitaria di Bifire sui canali televisivi Nazionali, con l’obiettivo di rafforzare il brand awareness e promuovere i nuovi prodotti per l’isolamento termico come il Vacunanex. Il futuro di Bifire si prospetta di grande crescita alla luce della recente approvazione della direttiva europea “Case Green” che vede circa 5,5 milioni di edifici che necessitano di ristrutturazioni ad abbattimento delle emissioni inquinanti. Sono numeri di un mercato reale molto importanti per noi di Bifire, che possiamo soddisfare offrendo i nostri prodotti di altissima qualità e totalmente ignifughi.”

 

A PROPOSITO DI BIFIRE

Bifire è una società attiva nella produzione di materiali per la protezione al fuoco e l’isolamento termico nei settori dell’edilizia e dell’industria. I materiali Bifire trovano applicazione per la maggior parte nel campo delle ristrutturazioni edilizie, in particolare sul mercato delle ristrutturazioni effettuate con tecniche cosiddette “a secco”. La diffusione di tecniche costruttive a secco ha permesso di ridurre i tempi e i costi di costruzione senza che ciò comporti una perdita di prestazioni.



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