BIFIRE - Le norme Ue spingono il settore, analisti positivi sul titolo
Confermato il giudizio Buy, upside 29%

Intesa Sanpaolo ha confermato il giudizio Buy (Molto Interessante) sul titolo Bifire [FIRE.MI] società attiva nella produzione di prodotti per l’isolamento termico e per la protezione passiva al fuoco
Il target price passa a 4,4 euro, dai 4,9 euro precedenti. L’upside si aggira intorno al 29% circa.
I risultati 2022 di Bifire sono stati molto positivi, e la società è inoltre riuscita a rinforzare il suo posizionamento nel mercato dell’isolamento termico, come dimostra la crescita a doppia cifra dei ricavi (+46%)
L’Ebitda margin risulta di poco inferiore alle attese a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime.
La modifica della normativa italiana sugli incentivi fiscali suggerisce prudenza nel breve termine, tuttavia il settore in cui opera Bifire è sostenuto dalla recente disciplina, di carattere europeo, sull’efficientamento energetico degli edifici.
Per il 2023, gli analisti attendono ricavi pari a 42,14 milioni di euro, mentre l’Ebitda dovrebbe attestarsi a 8,77 milioni (la stima è stata limata del 3% a causa dell’aumento dei costi di produzione).
L’utile netto dovrebbe raggiungere 5 milioni.
Le prospettive per il 2024 sono molto positive. I ricavi dovrebbero salire a 45,09 milioni, l’Ebitda a 9,58 milioni, l’utile netto rimanere in linea a 5,06 milioni.
Bifire è una società attiva nella produzione di materiali per la protezione al fuoco e l’isolamento termico nei settori dell’edilizia e dell’industria. I materiali Bifire trovano applicazione per la maggior parte nel campo delle ristrutturazioni edilizie, in particolare sul mercato delle ristrutturazioni effettuate con tecniche cosiddette “a secco”. La diffusione di tecniche costruttive a secco ha permesso di ridurre i tempi e i costi di costruzione senza che ciò comporti una perdita di prestazioni.
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