BIFIRE - Direttiva Case Green verso l'approvazione
Il testo uscito dall'ultimo trilogo conferisce maggiore autonomia agli Stati membri

Bifire [BIFIRE.MI] è una società specializzata nella produzione di prodotti per l’isolamento termico e per la protezione al fuoco.
Si terrà il 7 dicembre il prossimo, e forse ultimo, incontro fra i vertici dell'Unione Europea per l'approvazione definitiva della Direttiva Case Green.
Dall'ultimo trilogo, ovvero l'incontro fra Paramento, Consiglio e Commissione Europea, avvenuto lo scorso 12 ottobre, sono emerse alcune novità.
In particolare, è stato emendato l’articolo 9 della direttiva Epbd, sulle performance energetiche degli edifici.
La versione precedente prevedeva di raggiungere, per gli edifici residenziali, la classe energetica E entro il 2030 e la D entro il 2033.
Ora questo sistema viene superato, conferendo maggiore discrezionalità agli Stati membri, che avranno il compito di preparare un road map relativa alla riqualificazione del patrimonio immobiliare, finalizzata al raggiungimento delle "emissioni zero" entro il 2050.
Come specifica Il Sole 24 Ore di stamattina, non si dovrà puntare solo sugli edifici nuovi, ma riqualificare anche quelli esistenti, soprattutto quelli più energivori.
In Italia, gli edifici residenziali sono circa 12 milioni, quelli meno performanti circa 5 milioni.
Bifire è una società attiva nella produzione di materiali per la protezione al fuoco e l’isolamento termico nei settori dell’edilizia e dell’industria. I materiali Bifire trovano applicazione per la maggior parte nel campo delle ristrutturazioni edilizie, in particolare sul mercato delle ristrutturazioni effettuate con tecniche cosiddette “a secco”. La diffusione di tecniche costruttive a secco ha permesso di ridurre i tempi e i costi di costruzione senza che ciò comporti una perdita di prestazioni.
Azioni menzionate
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