BFF Bank - Ricevuto il rapporto ispettivo di Banca d’Italia

Rapporto ispettivo Banca d’Italia sfavorevole: impatto CET1 ~17 milioni di euro; focus su cartolarizzazione per chiarezza su capitale e asset quality.

Autore: Redazione
Vista di una serie di grattacieli dal basso verso l'alto

Photo by shomos uddin/Getty Images

Fatto

La società ha comunicato di aver ricevuto il Rapporto Ispettivo della Banca d'Italia relativo agli accertamenti condotti tra il 4 dicembre 2025 e il 29 maggio 2026.

Il Rapporto si conclude con un giudizio sfavorevole e conferma le criticità già evidenziate nel provvedimento ricevuto a marzo 2026, riguardanti le attività di factoring e lending, nonché la classificazione prudenziale dei crediti.

In particolare, le ulteriori analisi svolte dalla Vigilanza hanno evidenziato la necessità di rettifiche di credito aggiuntive, riconducibili a fatture antecedenti al 2016 e alla classificazione di alcuni ospedali pubblici polacchi, con un impatto negativo sul capitale CET1 di circa 17 milioni di euro, parzialmente compensato da una riduzione degli RWA di circa 25 milioni di euro.

Il Rapporto include inoltre rilievi relativi a governance, processo contabile, organizzazione e controlli interni. BFF ha confermato di aver già avviato un piano di rimedio con il supporto dei commissari in temporaneo affiancamento e sta valutando ulteriori interventi sul modello operativo del factoring, anche attraverso iniziative di carattere strategico.

La stampa domestica riporta nuovamente un potenziale interesse M&A per alcune attività del gruppo, con AMCO potenzialmente interessata all'attività di factoring, mentre Banco BPM starebbe valutando il dossier relativo alla banca depositaria. Il Messaggero aggiunge che sarebbero già pervenute manifestazioni di interesse da parte di Cerberus e Banca CF+.

Effetto

A nostro avviso, il principale tema rimane la cartolarizzazione attualmente allo studio, che dovrà fornire maggiore visibilità sull'evoluzione del capitale, sulla qualità degli attivi e sulla redditività prospettica del gruppo.

Sebbene il mercato continui a speculare su possibili operazioni straordinarie, riteniamo che eventuali processi M&A difficilmente possano accelerare prima di una maggiore chiarezza su struttura, pricing e impatti della cartolarizzazione, nonché sul perimetro definitivo degli interventi richiesti dalla Vigilanza.



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