Banca Sistema - Sentenza favorevole della Corte Europea

Riconosciuta la violazione della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo da parte dello Stato italiano per mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari riguardanti crediti esigibili

Autore: Redazione
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Fatto

Ieri la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha pubblicato una sentenza a favore di Banca Sistema in merito ad un contenzioso contro un ente territoriale in dissesto finanziario.

La sentenza riconosce la violazione della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo da parte dello Stato italiano per mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari riguardanti crediti esigibili pari a €61mn di nozionale, per i quali sono già stati accantonati €8mn, a cui si aggiungono interessi di mora, stimati in €43.7mn al 31 dicembre 2024, e spese legali.

La Corte ha stabilito che lo Stato italiano debba provvedere al pagamento entro tre mesi, con la possibilità di rivalsa nei confronti del debitore originario, ovvero il comune in dissesto.

Effetto

La sentenza è sicuramente positiva in quanto coinvolge direttamente lo Stato che diventa garante del pagamento.

Nel caso in cui la sentenza venisse rispettata in pieno, quindi con il pagamento sia del credito, a livello nozionale (€53mn+€8mn), sia degli interessi di mora (€43.7mn), l’impatto sul capitale regolamentare sarebbe molto positivo:

- l’attuale esposizione è pesata al 150% nel contesto dei RWAs (ca. €80mn);

- l’accantonamento di €8mn effettuato potrebbe essere rilasciato, comportando un effetto positivo post tasse di ca. €5.5mn;

- gli interessi di mora, in quanto facenti parte del pagamento da effettuarsi, porterebbero un ulteriore effetto positivo sul capitale, in quanto non iscritti al momento in bilancio.

Secondo i nostri calcoli, in caso di pagamento esclusivamente del nominale, il beneficio a CET1 ratio sarebbe quantificabile in ca. 80bps, per il doppio effetto di diminuzione dei RWAs e di rilascio degli accantonamenti su crediti.

Questo calcolo non considera l’ulteriore beneficio potenzialmente derivante dagli interessi di mora, che comporterebbero un impatto positivo stimato in ulteriori ca. 200bps, sempre a livello di CET1.



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