BANCA IFIS - Conferma la guidance di utile netto per il 2024
Confermato l'obiettivo di un utile netto di circa 160 milioni di euro per il 2024, in linea con le previsioni del Piano industriale 2022-24

Fatto
Banca Ifis ha pubblicato i seguenti risultati:
• Gli extra utili NII del 4Q23 sono stati utilizzati per accantonare OpEX (rinnovo del contratto di lavoro, accordo Revalea) alla luce di un 2024 che potrebbe essere penalizzato dalla diminuzione dei tassi Euribor. Nel complesso una serie positiva di risultati del 4Q23 con, e questo è un punto chiave, una remunerazione degli azionisti in linea con le aspettative.
• Più nel dettaglio, è stato confermato l'obiettivo di un utile netto di circa €160mn per il 2024, in linea con il Piano Industriale 2022-24.
• Payout - Il dividendo totale di €110mn per il 2023 (€2.1ps) è in linea con le recenti indicazioni e superiore del 60% rispetto agli obiettivi del Piano industriale, di cui €63mn (€1.2ps) sono stati pagati nel novembre 2023 e €47mn (€0.90ps) il prossimo 23 maggio 2024.
• Capital position: Il CET1 ratio si attesta al 14.87%, superando così agevolmente i requisiti patrimoniali (9.0%).
• Nessun segnale di concretizzazione dei rischi macro sul credito: invariate le coperture gestionali contro i rischi macroeconomici e di concentrazione.
• Ifis ha contabilizzato nel 4Q23 i costi per l'integrazione di Revalea, compensando il badwill derivante dall'operazione
• €0.5bn di TLTRO rimborsati nel dicembre 2023
2024 Guidance:
• Confermato l'obiettivo di un utile netto di circa 160 milioni di euro per il 2024, in linea con le previsioni del Piano industriale 2022-24.
• Nel complesso, il contesto macroeconomico italiano dovrebbe essere più difficile rispetto al 2023. L'Ifis prevede un rallentamento macroeconomico, ma non una recessione.
• Trend di disinflazione in atto.
• Nessun segno di deterioramento diffuso della qualità degli asset, con i primi problemi aneddotici nei settori ad alta leva finanziaria e a basso margine.
• Costo aggregato del funding ancora in progressivo aumento, ma gestibile grazie alla diversificazione delle fonti
• Le imprese rimangono caute nella richiesta di investimenti e prestiti e le banche sono più selettive nel concedere prestiti (quindi maggiore restrizione nei prezzi).
• Opportunità di capital markets derivanti da plusvalenze nel portafoglio
Effetto
Risultati 4Q23 in linea con le attese. Utile netto di 35 mln (160 mln nel 2023).
Confermiamo view e target price.
Azioni menzionate
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