Aquafil - Secondo trimestre, la marginalità supera le attese
La società ha dimostrato buona tenuta dei margini e una robusta generazione di cassa, affermano gli analisti

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Fatto
Aquafil, leader innovativo nella produzione e distribuzione di poliammide 6 e pioniere dell'economia circolare nel settore tessile, ha pubblicato i risultati del secondo trimestre.
I ricavi hanno raggiunto 138 milioni di euro (-2% su base annua) rispetto alla nostra stima di 140 milioni di euro (-1,8%), con volumi stabili su base annua ed impatto negativo da price & sales mix.
L'EBITDA rettificato si è attestato a 20,7 milioni di euro, con un margine al 15%, rispetto alla nostra stima di 20,5 milioni di euro (+1,2%).
L' EBIT è stato pari a 7,1 milioni di euro (era 2,3 milioni di euro nel secondo trimestre 2025), rispetto alla nostra stima di 6,7 milioni di euro (+5,3%).
Il debito netto ammonta a 197 milioni di euro, in miglioramento trimestre su trimestre (210 milioni di euro nel primo trimestre 2026) rispetto alla nostra stima di 205 milioni di euro.
Feedback dalla conference call
Confermati gli obiettivi 2026
La rigorosa gestione dei costi e del capitale circolante consente di affrontare il secondo semestre con fiducia, mantenendo invariati gli obiettivi per il 2026.
Domanda più resiliente in Nord America e APAC.
Rimane limitata la visibilità in Europa, dove l'andamento degli ordini da settembre sarà determinante. In Nord America, i meccanismi di adeguamento prezzi risultano più rapidi.
Recuperato nel terzo trimestre l'aumento delle materie prime.
Un ulteriore assorbimento è atteso nel quarto trimestre. Il pass-through dei maggiori costi avviene generalmente con un ritardo di circa tre mesi, che può estendersi fino a sei per alcuni contratti di lungo termine.
Prosegue il piano di efficienza
Pur adottando un approccio più prudente sulla crescita e ipotizzando uno scenario di stabilità dei volumi, il management continua a perseguire iniziative di ottimizzazione dei costi già avviate nel 2024. Per il 2026 è atteso un miglioramento della marginalità, anche in assenza di crescita dei volumi.
Continua la riduzione del debito netto
Gli investimenti restano selettivi e focalizzati sull'efficienza operativa, in particolare nell'automazione industriale. Dal 2027 il management non esclude possibili operazioni di M&A a supporto del consolidamento del business.
Effetto
A fronte di volumi sostanzialmente invariati e di un contesto ancora caratterizzato da forti pressioni sulle materie prime, la società ha dimostrato buona tenuta dei margini e una robusta generazione di cassa.
Il recupero degli aumenti dei costi atteso nella seconda parte dell'anno, unito ai benefici delle azioni di efficientamento implementate dal 2024, supporta la conferma degli obiettivi 2026 e un miglioramento della marginalità nei prossimi trimestri.
Pur ritenendo possibile una lieve revisione delle stime di fatturato 2026, continuiamo a considerare solide le nostre previsioni di EBITDA e vediamo spazio per un ulteriore miglioramento della PFN.
Il continuo percorso di riduzione della leva finanziaria rappresenta, a nostro giudizio, uno degli elementi chiave per sostenere un rerating del titolo.
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