Antares Vision - Commento ai risultati definitivi del 2024
I risultati definitivi confermano le indicazioni positive già emerse dai dati preliminari pubblicati lo scorso febbraio

Fatto
Ricordiamo che la società lo scorso 8 febbraio aveva già riportato dei dati preliminari: i) ricavi 4Q pari a €80mn (FY a €208mn) ii) adj. EBITDA margine sul FY superiore al range di guidance compreso tra 11.5%-14%, iii) un adj. Net Debt di €84mn, in netto miglioramento (€104mn a fine 2023) frutto di un OpCF di €38.6mn (negativo per -€15.8mn sul FY23).
L’unica novità derivante dai risultati definitivi riguarda l’adj. EBITDA di €31.7mn, superiore alla nostra stima di €30.4mn, con un margine al 15.3%, in netto miglioramento rispetto al dato del FY23 (€13.3mn, margine al 6.7%). Al di sotto, D&A in linea con le nostre stime a €15mn, ma svalutazioni crediti per €3.7mn ed altre poste non monetarie per il piano di stock option e di stock grant per €3.0mn hanno originato un adj. EBIT di €10.6mn, al di sotto della nostra stima di €15.4mn. Di conseguenza l’adj. Net Income è stato pari a €3.1mn, al di sotto della nostra attesa di €6.9mn.
Principali temi discussi durante la call:
• attività in Nord America (37% dei ricavi) attese in crescita sul FY2025, a seguito del calo del -9% sul FY24, causato principalmente da un atteggiamento più cauto in materia di investimenti da parte dei clienti;
• in caso di dazi US su importazioni da UE, il management è pronto ad intervenire spostando eventuale “assembly capacity” in US. La quota di ricavi eventualmente esposta a tale rischio ricopre c. il 25% dei ricavi fatti in US, ossia ~€20mn;
• clienti appartenenti al settore della cosmetica hanno generato c. €3mn sui ricavi totali. Il management resta confidente sulle opportunità di business derivanti da questo settore;
• sul 2025, la società prevede c. €5mn di costi straordinari, in riduzione rispetto ai ~€12mn di quest’anno;
• nella prima metà di aprile, la società fornirà un aggiornamento del piano industriale.
Effetto
I risultati definitivi confermano le indicazioni positive già emerse dai dati preliminari pubblicati lo scorso febbraio, evidenziando nell’anno iniziale di piano (il primo sotto la guida del nuovo CEO), un ripristino della generazione di cassa e un significativo recupero della marginalità. Riteniamo che il 2025 possa confermare il proseguimento di questo trend di miglioramento della redditività.
Attualmente le nostre stime sul FY25 prevedono una crescita in area high-single digit dei ricavi, ed un margine al 16.5%, che in virtù dei risultati appena approvati, può risultare piuttosto conservativa. In attesa quindi dell’imminente aggiornamento del piano, ribadiamo la nostra view positiva sul titolo.
Azioni menzionate
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