Anima - Target price alzato a 7,3 euro dopo un solido trimestre
Resta da monitorare l’evoluzione del consolidamento nel settore bancario italiano, con l’offerta annunciata da Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi

Photo by shomos uddin/Getty Images
Fatto
Anima ha riportato risultati solidi nel secondo trimestre 2026, sostenuti da commissioni di performance e disciplina sui costi.
In particolare: ricavi a 146 milioni, utile pre-tax a 137 milioni e utile netto a 97 milioni. Il beat è stato principalmente trainato dalle commissioni di performance, pari a 35 milioni rispetto ai 28 attesi, sostenute dal forte recupero della performance dei fondi.
Le commissioni ricorrenti sono rimaste resilienti nonostante la chiusura del mandato Etica, il cui contributo alle commissioni era contenuto. I costi operativi sono rimasti flat nonostante l’aumento della componente variabile, grazie a una rigorosa disciplina sui costi e allo slittamento di alcune spese di marketing.
Nel secondo trimestre è stato incassato il dividendo Monte Paschi di Siena per 43 milioni. Il bilancio resta robusto, con 604 milioni di cassa netta, a supporto della futura flessibilità finanziaria.
Anima sta inoltre espandendo ulteriormente la propria presenza nel segmento High-Net-Worth Individual attraverso la linea dedicata Kairos Wealth Advisory, avviata con oltre 1 miliardo di afflussi e orientata al reclutamento di private banker nell’attuale contesto di consolidamento bancario.
Effetto
Alla luce del buon andamento semestrale, alziamo la nostra stima di utile netto 2026 a 255 milioni di euro, un incremento di circa il 9% dell’adj. EPS (utile per azione rettificato) rispetto alle nostre stime precedenti.
A seguito dell’upgrade delle nostre stime di utile e applicando un multiplo di 9x al nostro utile adjusted 2027, alziamo il target price a 7,3 euro per azione da 6,6. Confermiamo la raccomandazione Neutral, poiché il miglioramento dell’outlook sugli utili è bilanciato dall’incertezza strategica ancora presente sugli accordi distributivi di lungo periodo del gruppo e sull’evoluzione del consolidamento nel settore bancario italiano.
Il management continua ad attendersi un progressivo miglioramento del trend di raccolta netta nel segmento retail nei prossimi trimestri, che dovrebbe fornire ulteriore supporto alla visibilità sugli utili. L’investment case di Anima resta strettamente legato all’evoluzione del consolidamento nel settore bancario italiano, con l’offerta annunciata da Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi, che mette in discussione il futuro dell'accordo distributivo con la banca senese, attualmente in scadenza nel 2030.
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