ANIMA - Opa da Banco BPM
I risultati del terzo trimestre, leggermente migliori delle attese, e le indicazioni incoraggianti sull’andamento del business aumentano la visibilità sul 2024

Fatto
I conti del terzo trimestre
I risultati del periodo sono positivi, grazie ad un aumento significativo dei ricavi a €127.7mn (+47.7% YoY).
Le commissioni di gestione sono cresciute del 14.6% YoY a €85.7mn in linea con le attese, le commissioni di performance sono state pari a €26mn (7.4% meglio delle attese).
Gli altri ricavi mostrano una crescita del 56% YoY a €16mn, grazie all’internalizzazione di alcune attività e quindi previste a questi livelli anche per il futuro.
Costi operativi in crescita a €37.8mn (+54% YoY) sia per effetto dell’andamento positivo dei ricavi, sia per l’ampliamento del perimetro.
Ebitda €89.9mn (+45% YoY), pre-tasse €77.1mn 4% meglio delle attese e utile netto a €53.5mn (+61% YoY) anche per un minore tax rate e 5.6% migliore delle attese.
Utile netto adjusted a €65mn (+51% YoY).
Gli AUM di Anima sono cresciuti a fine settembre a €203.4bn (+10% YoY) di cui €105.2bn retail (B2C & B2B2C) e €99.1bn istituzionali (€82bn legati ai mandati low margin sulle polizze di classe I di Poste).
BAMI è attualmente il principale partner di Anima con circa il 35% delle masse retail (i.e. ~€37bn).
Le indicazioni dalla conference call
Il trend della raccolta di ottobre è atteso in linea con i mesi precedenti e quindi con un buon contributo dal segmento retail, ma ancora penalizzato dallo smontamento dei fondi di fondi.
E' stato confermato l'andamento positivo dalle acquisizioni di Kairos e Castello, che hanno riportato una raccolta positiva di €600mn YTD.
Performance fees positive anche nel 4Q anche se non quantificate. Potenza di fuoco di €600mn per potenziali acquisizioni.
Lancio offerta cash totalitaria di Banco BPM
BAMI, maggiore azionista di Anima con una partecipazione del 22.38%, ha lanciato un’offerta in contanti totalitaria sul capitale di Anima ad un prezzo per azione di €6.2 cum dividend.
L’offerta è promossa dalla controllata Banco BPM Vita ed è finalizzata al delisting di Anima. Una clausola prevede il raggiungimento di una partecipazione del 66.67%, al di sotto della quale BAMI si riserva la possibilità di rinunciare all’operazione.
L’offerta valorizza Anima circa €1.92bn e prevede un cash-out massimo di €1.583mn. Il premio implicito nell’offerta è pari all’8% sul prezzo di chiusura del titolo (premio del 24.9% rispetto alla media del titolo a 6 mesi).
Il management di BAMI ha specificato che l’operazione è finalizzata al delisting ed a creare valore, ma non sono state quantificate possibili sinergie future che potranno essere generate dell’operazione.
Oltre a Banco BPM, gli altri azionisti rilevanti di Anima sono Poste Italiane (~12%), FSI (9.77%) e Caltagirone (3.46%).
L’operazione è soggetta alle autorizzazioni da parte delle autorità coinvolte.
Effetto
I risultati del terzo trimestre, leggermente migliori delle attese, e le indicazioni incoraggianti sull’andamento del business aumentano la visibilità sulle stime del FY24.
Possibile upside in base all’andamento dei mercati nelle prossime settimane, che potrebbero consentire una crescita maggiore dei ricavi con un impatto potenziale positivo low single digit sugli utili.
L’offerta da parte di BAMI su Anima viene lanciata ad un prezzo leggermente inferiore al nostro attuale target price di €6.3ps calcolato sulla base di una valutazione fondamentale (sconto su multipli dei peers italiani ed internazionali e DCF) e che tiene conto di un business in continuità sui principali mandati di gestione inclusi quelli con banche partner come BMPS (AUM di ~€17bn).
Da verificare l’adesione da parte di alcuni azionisti rilevanti come FSI e Poste. Quest’ultima è anche tra i maggiori partner industriali di Anima insieme a BAMI e BMPS.
Azioni menzionate
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