ANIMA - Amundi pronta a salire nell'azionariato?
Amundi potrebbe essere interessata ad acquisire Anima, ma la presenza di azionisti stabili rende improbabile un'acquisizione ostile. Resta da vedere come si svilupperà il consolidamento bancario
Fatto
La Stampa riporta che Amundi potrebbe essere interessata ad Anima [ANIM.MI].
L'asset manager francese detiene attualmente una quota del 5,2% suddivisa tra vari fondi di investimento e al momento non ha manifestato interesse per la governance dell'azienda italiana.
Tuttavia, diversi esponenti politici della maggioranza di governo si oppongono fermamente al controllo da parte di player stranieri in società di gestione del patrimonio come Anima, considerate strategiche.
Effetto
Il possibile interesse di Amundi per Anima non è una novità e potrebbe essere una mossa sensata dal punto di vista industriale, considerando anche le valutazioni depresse del titolo che offrono un importante potenziale di crescita. Tuttavia, la composizione attuale degli azionisti di Anima vede la presenza di diversi azionisti stabili nella holding del risparmio, con quote significative: Banco BPM con il 21,7%, Poste con l'11,6% e i recenti ingressi del fondo FSI al 9,5% e di Caltagirone con il 3,4%.
Questo rende improbabile un'acquisizione ostile del titolo. Le quote potrebbero aumentare ulteriormente a seguito della cancellazione di azioni proprie che ci aspettiamo che Anima delibererà nel corso del 2024. Resta da vedere quali saranno gli sviluppi del consolidamento bancario in Italia, considerando che oltre a Banco BPM e Poste, Anima ha accordi di partnership nella distribuzione con BMPS e altre banche italiane di minori dimensioni. Banco BPM sembra intenzionata a rimanere indipendente e considera Anima come un elemento significativo della sua strategia industriale.
Giudizio Interessante, target price 4,30 euro.
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

