ACEA - Indiscrezioni su possibile cessione di linee ad alta tensione
Ad ogni modo, una cessione di questi assets da parte di Acea potrebbe liberare risorse da destinare ad altri investimenti

Fatto
Venerdì a mercati chiusi Bloomberg ha riportato un’indiscrezione secondo cui Terna starebbe studiando l’acquisizione di oltre 500 chilometri di linee elettriche ad alta tensione e di circa 2.200 cabine elettriche per un valore fino a Eu1.5bn, assets che secondo l’articolo al momento sarebbero in gran parte sotto il controllo di e-distribuzione (gruppo Enel) ed Areti (gruppo Acea).
L’operazione consentirebbe a Terna di aumentare la resilienza della rete elettrica e la società ha dichiarato in un comunicato di non aver avviato trattative per eventuali cessioni o acquisizioni di asset confermando però che l'Autorità di regolazione per l'energia e le reti incentiva i distributori a cedere alcuni asset, ad oggi formalmente considerati parte della rete elettrica di distribuzione ma che, dal punto di vista tecnico, sono più funzionali al sistema di trasmissione in alta tensione.
Interrogati sulla questione, un rappresentante di Enel ha affermato che e-distribuzione non è interessata ad un accordo mentre un portavoce di Acea si è rifiutato di commentare.
Effetto
Gli incentivi in questione (delibera 616/23) da erogare alle imprese distributrici per la cessione di linee in alta tensione prevedono un premio dimensionato in funzione del costo storico degli asset oggetto di cessione, opportunamente rivalutato (a condizione che l’impresa distributrice ceda l’intero insieme delle proprie linee in alta tensione) e pari al 4% per cessioni portate a termine entro il 2025 e al 3% per cessioni portate a termine nel 2026 e nel 2027.
Va sottolineato che il premio risulterebbe chiaramente maggiore se invece che al costo storico rivalutato venisse rapportato alla RAB (che viene ammortizzata) e potrebbe – nel caso del 4% - essere probabilmente più vicino ad un 6-12%, anche se tutto dipende dall’età degli assets e dalla loro vita utile.
Secondo i dati riportati da Arera, Areti controlla 518 km di reti ad alta tensione (su un totale di 930 km in mano ai distributori), un numero che corrisponde al 1.6% della sua rete di 32,000 km ma che in termini di valore sul totale della RAB elettrica del gruppo (pari a circa Eu2.6bn) avrà un peso certamente maggiore ma impossibile da stimare. Va anche sottolineato che nell’articolo di Bloomberg non è chiaro se la valutazione di Eu1.5bn si riferisca alle sole porzioni di rete di Acea ed Enel (e-distribuzione controlla solo 20km di rete ad alta tensione) oppure a tutti i 930 km in mano anche ad una decina di altri operatori.
Ad ogni modo, una cessione di questi assets da parte di Acea potrebbe liberare risorse da destinare ad altri investimenti nelle attività idriche o nell’ambiente anche se andrebbe comunque verificato il premio finale calcolato sulla RAB.
Azioni menzionate
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