Abitare IN - Risultati impattati dall’impasse burocratica

I risultati primo semestre 2026 sono stati inevitabilmente impattati dall’impasse burocratica che blocca il lancio di nuovi progetti nel mercato di Milano

Autore: Redazione
Serie di villette a schiera con facciate simili e giardini davanti

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Fatto

Ieri dopo la chiusura del mercato AbitareIn ha pubblicato i risultati 1H26: - I ricavi consolidati, pari a euro 41,1 milioni (euro 63,7 milioni nel 1H25) sono stati sostenuti principalmente dai ricavi per vendite, pari a euro 26,9 milioni (euro 8,7 milioni nel 1H25) derivanti dai rogiti delle unità immobiliari dei progetti ultimati; assente il contributo da nuove acquisizioni e minore avanzamento lavori rispetto allo scorso esercizio.

L’EBITDA 1H26 è stato pari a euro 6,7 milioni (euro 6,5 milioni 1H25) e l’EBT euro 1,4 milioni (euro 2,2 milioni 1H25).

La marginalità rimane impattata dallo stallo urbanistico nel Comune di Milano, dal recepimento delle nuove linee guida autorizzative e dal maggiore peso dei costi fissi per il ritardo nell’avvio dei progetti. - L’indebitamento finanziario netto, pari a euro 158,7 milioni al 31 marzo, è in leggero peggioramento (euro 150,8 milioni al 30 settembre).

La variazione è da imputarsi principalmente all’attività ordinaria, con investimenti pari a euro 32 milioni, a fronte di incassi derivanti dai rogiti delle unità immobiliari per un importo complessivo di circa euro 25 milioni. - Evoluzione prevedibile della gestione:

Nell’esercizio in corso, proseguiranno i rogiti del progetto di Palazzo Sintesy e saranno avviati i rogiti del secondo edificio del progetto di Porta Naviglio Grande. A valle del perfezionamento dell'operazione di cessione a Techbau, il Gruppo continuerà la propria attività nel settore dello sviluppo residenziale con focus sui cantieri in corso e in fase di consegna, nonché su progetti in partnership con altri operatori. È attesa una riduzione di euro 135 milioni dell’indebitamento consolidato del Gruppo dall’operazione

Effetto

I risultati primo semestre 2026 sono stati inevitabilmente impattati dall’impasse burocratica che blocca il lancio di nuovi progetti nel mercato di Milano, con ricavi consolidati in calo e marginalità sotto pressione.

Riteniamo che i risultati siano al momento di interesse marginale, con il focus che rimane sulla risoluzione dell’impasse autorizzativa che blocca la partenza dei nuovi progetti, e soprattutto sull’operazione di cessione annunciata lo scorso 9 giugno che permetterà di monetizzare in tempi rapidi una pipeline gravata da un'incertezza significativa sulle tempistiche di sviluppo. Il management sarà a disposizione della comunità finanziaria in una videocall che si terrà il prossimo venerdì 19 giugno alle ore 11.30 (Central European Summer Time).



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