Brembo -8% Debito e outlook peggiori delle attese

Nel 2024 il gruppo dei freni ha registrato un utile netto di 262,6 milioni di euro, in calo del -13,9% rispetto all'anno precedente, mentre il fatturato è rimasto quasi stabile a 3,84 miliardi (-0,2%)

Autore: Redazione

Fatto

Brembo crolla in ribasso dell'8% a valle dei risultati.

Nel 2024 il gruppo dei freni ha registrato un utile netto di 262,6 milioni di euro, in calo del -13,9% rispetto all'anno precedente, mentre il fatturato è rimasto quasi stabile a 3,84 miliardi (-0,2%). 

Il risultato ante imposte evidenzia 365,9 milioni (rispetto ai 392 milioni del 2023).

L'Ebitda è stato pari a 661,1 milioni (17,2% dei ricavi), in calo dello 0,7% rispetto al 2023, mentre l'Ebit è stato di 393,3 milioni (il 10,2% dei ricavi), in flessione del 5%.

L'indebitamento finanziario netto è stato pari a 360,4 milioni, in calo di 94,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2023.

Il Cda ha deciso di proporre all'assemblea un dividendo di 0,30 euro per azione, in linea con il 2023.

"In un anno di forti difficoltà per l'automotive, in particolare in Europa, Brembo ha dimostrato una grande solidità e una capacità di adattamento che ci danno fiducia per il futuro", ha commentato il Presidente esecutivo Matteo Tiraboschi. "I risultati ottenuti nel 2024 sono in linea con gli obiettivi dichiarati al mercato. Nonostante lo scenario complesso, Brembo ha continuato a investire. L'acquisizione del leader delle sospensioni Ohlins è stata la più importante operazione nella storia di Brembo e rafforza la nostra posizione sul mercato".

"L'accordo tecnologico con Michelin ci vede al lavoro per rivoluzionare le prestazioni dei veicoli e offrire più alti standard di sicurezza e comfort", prosegue Tiraboschi. "Con il nuovo sito in Thailandia già operativo da quest'anno abbiamo esteso la presenza industriale globale del gruppo. Grazie alla nostra capacità di innovare, affrontiamo ogni sfida con coraggio e visione di lungo termine".

Effetto

A una prima lettura, l'indebitamento netto risulta peggiore delle attese (349 mln vs 282/275 mln), così come le previsioni di fatturato del 2025 (3.849 mln vs 4.044/4.060 mln).

L'EBITDA del 4Q 2024 è già stato reso noto (lo scorso 30 gennaio).

L'utile netto è leggermente migliore grazie alle minori spese finanziarie nette (da vedere se ciò è attribuibile al Forex).

Le previsioni sul 2025 sono state fornite per i ricavi (non per i margini) e suggeriscono uno sviluppo piatto, inclusi Öhlins e un calo organico del -5%, circa il 5% al di sotto delle nostre stime e di quelle del consenso. Supponendo un calo organico dell'EBITDA del 30%, l'EBITDA potrebbe attestarsi a circa 650 milioni di euro o circa il 7% al di sotto delle stime che, implicando in linea con le attuali ipotesi su D&A, oneri finanziari netti e aliquota fiscale, potrebbero portare l'EPS di circa il 12/18% al di sotto delle nostre stime/di consenso.

 



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