BANCA SISTEMA - Esito ispezione di Banca d’Italia

Attendiamo comunque la presentazione delle controdeduzioni della società, per avere più visibilità sulle azioni che saranno poste in essere per il superamento dei rilievi formulati.

Autore: Redazione
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Fatto

Banca Sistema ha comunicato gli esiti dell’ispezione condotta da Banca d’Italia nel periodo luglio -ottobre 2024, che contiene la formalizzazione di alcuni rilievi di conformità relativi a regole e prassi adottate dalla Banca per la mitigazione degli effetti degli orientamenti EBA sull’applicazione della Definizione di Default (linee guida entrate in vigore nel 2021).

Nello specifico, l’attuazione di quanto rilevato da Banca d’Italia comporterebbe l’inefficacia di alcuni mitigant utilizzati da Banca Sistema nell’ambito della classificazione a Past - Due dei crediti di factoring pro - soluto, comportando un aumento degli stessi, al 30 giugno 2024 da €79mn a €372mn con un conseguente aumento dei RWAs che porterebbe il Total Capital ratio al 12.3% (rispetto al 15.5% comunicato dalla società).

La motivazione di questo aumento risiederebbe in gran parte nell’effetto contagio determinato dall’inefficacia dei mitigant.

Di conseguenza, a quanto rilevato, l’Autorità di Vigilanza ha disposto l’astensione sia alla distribuzione di dividendi a partire da quelli a valere sugli utili 2024, e sia alla corresponsione di Bonus.

Nel comunicato stampa, la società evidenzia che al 30 settembre 2024 i crediti past due secondo la nuova classificazione sarebbero già scesi da €372mn a €307mn, il che porterebbe il Total Capital ratio al 13.4% (rispetto ad uno SREP del 12.9%).

Banca Sistema, inoltre, ha evidenziato come la grande maggioranza delle esposizioni contestate sono riferibili a controparti solvibili: principalmente si tratta di esposizioni verso enti governativi o altri enti pubblici il cui rischio di default appare altamente improbabile se non inesistente.

Effetto

La decisione e le risultanze dell'ispezione da parte di Banca d'Italia sono inattese e sembrano indicare un approccio molto più restrittivo sull'ammissibilità dei mitigants adottati dalle società che operano nel settore del factoring.

Banca Sistema era stata già oggetto di verifica da parte di Banca d'Italia nel 2021 da cui non erano emerse particolari criticità su questi temi, mentre oggi il regolatore sembra avere un approccio più restrittivo rispetto ad alcuni mitigants inerenti la DoD.

Questo orientamento era già emerso anche in occasione dei rilievi a BFF che hanno portato alla richiesta di sospendere pagamenti di dividendi e bonus.

In base a valutazioni preliminari ed in attesa delle controdeduzioni da parte della società, riteniamo che i rilievi espressi da Banca d’Italia e dall’Autorità di Vigilanza non dovrebbero avere effetti rilevanti sulle nostre stime a livello di conto economico, mentre vanno ad impattare le prospettive di distribuzione di dividendi e, in particolare, i ratios patrimoniali a seguito dell'impatto negativo sul calcolo degli RWAs.

Attendiamo comunque la presentazione delle controdeduzioni della società, per avere più visibilità sulle azioni che saranno poste in essere per il superamento dei rilievi formulati.

A seguito dei rilievi contestati da Banca d'Italia, ci aspettiamo che Banca Sistema faccia un ricorso sistematico a procedere giudizialmente nei confronti dei clienti morosi rispetto all'approccio precedente che prevedeva un maggiore ricorso al recupero de l credito attraverso procedure extragiudiziali.

Aggiorneremo il nostro modello di valutazione, azzerando la distribuzione di utili 2024, e aumentando i RWAs a circa €1.8bn, a causa dell’aumento dei crediti Past - Due.

Di conseguenza, come comunicato dalla società, i capital ratios dovrebbero subire un impatto negativo, che a nostro avviso potrà essere in parte compensato dal rilascio degli utili accantonati sia per la distribuzione che per i Bonus.

In base a quanto indicato dalla società in merito all'evoluzione degli RWA al 30 settembre 2024, il livello d i TCR dovrebbe essere superiore allo SREP del 12.9% scongiurando il rischio di rafforzamenti patrimoniali.

Nel breve ci aspettiamo una reazione negativa da parte del titolo per l'effetto incertezza generato dai rilievi di Banca d’Italia e dall’impatto a livello di capitale.

Va tuttavia rilevato come, a differenza di BFF, Banca Sistema non sia una dividend stock e quindi la sospensione della distribuzione sia meno impattante.



Azioni menzionate

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