FERRAGAMO - Tagliamo il target price, vendite in calo nel semestre
La probabilità speculativa di un possibile passaggio di proprietà rimane piuttosto bassa.
Fatto
Le vendite di Salvatore Ferragamo [SFER.MI] sono diminuite del -7,2% a tassi di cambio costanti nel primo semestre, con cali a doppia cifra sia in Nord America che in Asia.
I ricavi sono stati pari a 600 milioni di euro, sostanzialmente in linea con le aspettative degli analisti, da 630 milioni di un anno prima.
L'utile operativo si è quasi dimezzato a 47 milioni, a causa degli investimenti più elevati per lo più nella comunicazione.
"Nel prosieguo dell'anno, l'aumento della quota di nuovi prodotti, gli investimenti in marketing e comunicazione e il continuo miglioramento dell'esperienza nei punti vendita e sul canale online, contribuiranno a rafforzare l'immagine del marchio e a generare interesse da parte di clienti attuali e nuovi", dice l'AD Marco Gobbetti in un comunicato.
Le scelte e il lavoro fatti, aggiunge l'AD, rafforzano la fiducia nelle ambizioni di medio termine del gruppo.
Le vendite in Nord America sono diminuite del -18,6%, soprattutto a causa della razionalizzazione della rete di distribuzione.
Nella regione Asia-Pacifico le vendite sono diminuite del -10,4% nonostante una performance positiva in Cina, penalizzate dalla debolezza in Corea del Sud e nel canale travel retail.
Effetto
Il calo delle vendite, anche se parzialmente atteso, è in controtendenza rispetto a gran parte dei colossi del lusso.
Abbassiamo le stime di crescita dei prossimi mesi e di conseguenza tagliamo il target price da 14,40 a 14,10 euro. Giudizio Neutrale confermato.
La probabilità speculativa di un possibile passaggio di proprietà rimane piuttosto bassa, almeno nel breve.
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Azioni menzionate
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