SG Company - Il Cfo Merone: "Avanti con il piano di riacquisto azioni"

Il manager ha inoltre sottolineato che lui e il Ceo non hanno mai venduto un titolo: "Basta vedere il numero di azioni che abbiamo accumulato nel corso degli anni"

Autore: Redazione
SG Company

Websim pubblica la nuova intervista a Francesco Merone, Cfo di SG Company, gruppo specializzato nel settore Entertainment & Communication, su cui gli analisti hanno una visione positiva (giudizio Buy e prezzo obiettivo pari a 0,45 euro).

 

Lei e il Ceo di gruppo Verdesca non avete mai venduto azioni da quando siete in carica, almeno quelle ricevute in work for equity 3 anni fa?

Abbiamo ricevuto azioni in work for equity e, in alcuni casi, sottoscritto azioni in aumento di capitale e in acquisto sul mercato. Non abbiamo mai venduto un titolo. Basta vedere il numero di azioni che abbiamo accumulato nel corso degli anni, e confrontarle con quelle ricevute in work for equity. È chiaro che il totale delle azioni è superiore a quelle ricevute in work for equity.

Come si spiega l’andamento, non entusiasmante, del titolo SG Company dall'IPO ad oggi?

Personalmente credo che il mercato EGM sia essenzialmente illiquido e poco efficiente, soprattutto per aziende con volumi bassi e capitalizzazione contenuta. Tuttavia, a mano a mano che il gruppo SG Company continuerà a crescere e ad avere volumi ben superiori, diventeremo sempre più attrattivi per investitori più stabili, family office e fondi professionali specialistici, anche perché il nostro obiettivo di Ebitda a 5 anni porta a stimare un valore ben superiore alla capitalizzazione attuale.

Cosa si sente di dire agli azionisti sull’andamento del titolo?

Se ragiono da manager aziendale, devo dire che siamo soddisfatti, le cose vanno bene, e ogni anno meglio. Se indosso il cappello dell’azionista SG, azionista che è sempre in acquisto e che adesso ha aderito al voto plurimo, quindi ha una ottica di medio/lungo termine, allora anche io non posso essere soddisfatto. C’è un però molto importante, visto che il CdA di SG Company, nell’odg di convocazione dell’assemblea degli azionisti, chiederà l’avvio del piano di riacquisto azioni. Per SG questo piano di acquisto, che chiederemo per 18 mesi, fino a 2,5 milioni e fino al 20% del capitale, rappresenterà una M&A, direi una delle più importanti. Acquisizione diversa dalle altre perché fatta a rate, più lunga, magari anche oltre i 18 mesi indicati, ma dovremo investire in SG visto che oggi è sicuramente un’azienda che ha dei parametri molto importanti e un prezzo, secondo noi, a sconto. Cercheremo di raggiungere l’obiettivo del riacquisto del 20% entro i 18 mesi o chiederemo poi in assemblea di riattivarlo, per noi è una priorità. Poi si deciderà come usare questo 20%, soprattutto in base al valore azionario raggiunto dal titolo.

I numeri del bilancio 2025 sono tendenzialmente in crescita, tuttavia il risultato netto consolidato è negativo, cosa può dire agli azionisti delusi da questo valore?

Questo dato negativo dipende molto da voci di bilancio straordinarie e da tecnicismi, mentre i valori reali sono molto positivi, come la diminuzione dei debiti finanziari mentre si continua a fare M&A. Nel corso degli anni precedenti, soprattutto il biennio covid, abbiamo accumulato perdite pregresse e ammortamenti importanti, che, sommati alle operazioni di investimenti ed M&A, fanno si che nei bilanci ci saranno per anni questi valori economici negativi, ma non hanno impatto con la cassa, anzi, ci consentono anche di avere una ottimizzazione fiscale. Siamo quindi in una situazione paradossale con valori di risultati netti (perdite) bassi a fronte di cash flow alti, determinati appunto da questi valori di ammortamenti alti e dal recupero delle perdite fiscali grazie al consolidato fiscale. Basta vedere invece il bilancio di esercizio di SG Company, la holding operativa: nonostante gli ammortamenti importanti, grazie ad una costante riduzione dei costi di struttura e all’incremento dei dividendi, quest’anno ha realizzato un utile netto altissimo, oltre ad avere fatto tanto cash flow. I dati bisogna guardarli bene nel loro complesso, non solo fissarsi su un valore.

Lei aveva dichiarato che non voleva “abbandonare” i portatori di warrant vecchi, conferma?

Come ho dichiarato anche poche settimane fa durante la presentazione del piano industriale, stiamo lavorando con i nostri consulenti legali per trovare un modo per allineare i nuovi warrant a quelli vecchi. È un tema giuridico, non di scelta aziendale, SG Company ha già deciso che deve tenere allineati i titolari di warrant della prima ora come quelli del 2026. Confermo quanto dichiarato e confido di risolvere la questione entro quest’anno.



In questo articolo

Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.