Unipol - Vanno bene la gestione finaziaria e la parte assicurativa
Risultati positivi, non solo per il contributo di SpaceX ma anche per la redittività tecnica, posizione di capitale forte; OUTPERFORM confermato e TP alzato a 33 euro in vista del deal BPER/MPS.

Fatto
Ecco una versione più semplice, con le sigle spiegate:
I risultati del secondo trimestre e del primo semestre 2026 confermano una visione positiva su Unipol e rendono il punto di partenza più solido in vista dell'operazione con BPER e MPS (l'operazione con cui Unipol, attraverso BPER, entra nel capitale di Monte dei Paschi).
Il risultato migliore delle attese è stato favorito dalla rivalutazione della partecipazione in SpaceX, che ha portato 211 milioni di euro, ma non si tratta solo di questo: anche senza contare SpaceX, il rendimento degli investimenti resta buono, i conti tecnici del ramo Danni (P&C, cioè Property & Casualty: le assicurazioni su beni e responsabilità civile, come auto e casa) sono in linea con gli obiettivi di Piano, e il ramo Vita ha continuato a migliorare la qualità dei suoi utili.
I settori Salute e bancassicurazione restano i più dinamici, segno che il mix di business del gruppo sta migliorando.
Nel primo semestre Unipol ha generato 0,3 miliardi di euro di capitale in eccesso (capitale prodotto oltre il necessario), che si sommano agli 0,5 miliardi già generati nel 2025: il gruppo è quindi già molto avanti rispetto all'obiettivo di 1 miliardo fissato per il triennio 2025-27. Questo permette di affrontare l'aumento di capitale e il rafforzamento nel settore bancario partendo da una posizione patrimoniale più solida, e rende più credibile la promessa del management di distribuire agli azionisti un dividendo minimo sopra 1 miliardo di euro una volta completata l'operazione con BPER e MPS.
In cifre: l'utile netto del secondo trimestre è stato di 570 milioni di euro, il 13-14% sopra le stime degli analisti, portando l'utile del semestre a 883 milioni. I premi incassati sono stati in linea con le attese, mentre il risultato migliore è arrivato dagli investimenti, dai conti tecnici solidi e dalla generazione di capitale. Il rendimento degli investimenti resta buono anche senza SpaceX: il rendimento corrente (running yield) è al 5,1% e quello complessivo (total yield) al 6,0%.
Il "combined ratio" — l'indicatore che misura quanto costano a un'assicurazione i sinistri e le spese rispetto ai premi incassati (sotto il 100% significa che il ramo Danni è in utile) — si è attestato al 91,8% nel semestre, segno di buona redditività tecnica.
Sul fronte patrimoniale, l'indice di solidità Solvency II (che misura quanto capitale ha l'assicurazione rispetto a quello richiesto dalle regole europee) è al 259%, un livello molto alto.
I premi lordi incassati (GWP, Gross Written Premiums) nel trimestre sono rimasti stabili rispetto all'anno precedente: il miglioramento dei conti non è quindi dovuto a un aumento dei volumi, ma a una gestione più efficiente. Il ramo Danni è cresciuto del 4%, trainato dall'Auto e da una crescita selettiva negli altri rami, mentre Salute e bancassicurazione Danni continuano a espandersi con buona qualità. Il ramo Vita è calato leggermente rispetto all'anno scorso, ma meno del previsto, con raccolta netta positiva.
Effetto
Rivediamo leggermente la stima di GWP, ma alziamo le stime su utili e capitale.
L’utile per azione 2026E sale del 12%, principalmente grazie al maggiore contributo degli investimenti finanziari, incluso il one-off SpaceX, e alla migliore redditività P&C/Life.
Gli incrementi 2027/28E sono più moderati, pari a +3%/+2%, assumendo un contributo degli investimenti più normalizzato.
Alziamo inoltre il Solvency II a 257%/265% nel 2026/27.
OUTPERFORM confermato. Target price a 33 euro da 29 euro: aggiorniamo la nostra valutazione incorporando stime assicurative più forti dopo i risultati 2Q/1H26 e il contributo aggiornato del nostro modello BPER.
Il business assicurativo è valutato 15,8 miliardi di euro, o 19,3 euro per azione, mentre il valore bancario attribuibile a Unipol, incluse le sinergie BPER/BMPS, raggiunge 11,0 miliardi di euro, o 13,5 euro per azione.
La nostra valutazione esclude ancora l’upside esplicito dalla futura distribuzione bancassurance sulla rete BMPS e qualsiasi potenziale rilascio di capitale da una futura holding inversion.
Ai prezzi correnti, includendo l’aumento di capitale previsto da 2,5 miliardi di euro, Unipol tratta ancora a 12,2x P/E 2027, in calo a 9,2x 2030.
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

