UNIPOL - Primo trimestre meglio delle attese
E' sempre più probabile che vengano raggiunti e superati i target di Piano al 2027

Fatto
Unipol ha pubblicato risultati 1Q26 superiori alle nostre attese e al consensus, trainati soprattutto dalla forte performance tecnica del business Non-Life.
I premi totali si sono attestati a euro 4.809m (-4% su base annua reported; +7,1% su base annua su base normalizzata), sopra le nostre stime del 3% e il consensus del 4%, con P&C a euro 2.471m (+4% su base annua) e Life a euro 2.338m (-10% reported, ma +11,2% su base annua normalizzato escludendo il mandato collettivo non ricorrente del 1Q25).
Risultato pre-tax è stato pari a euro 456m (+9% su base annua), +2% vs nostre stime e +6% vs consensus, senza contributo dalle partecipate bancarie per effetto del consueto lag temporale nel primo trimestre.
Utile netto pari a euro 313m (+15% su base annua), +5% vs nostre stime e +9% vs consensus.
Nel P&C Combined Ratio sceso al 90,0% (-1,0 p.p. su base annua), decisamente migliore rispetto al nostro 91,3% e al consensus 91,0%, grazie a un loss ratio in calo al 61,9% (-1,5 p.p.) e a un impatto contenuto da eventi atmosferici/large losses.
Solida redditività in tutti i segmenti Non-Life, con CoR Motor al 93,6%, Non-Motor all’86,7% e Health all’86,7%.
Life pre-tax pari a euro 70m, con CSM in aumento a 2.807mn e release di euro 71m, mentre la raccolta normalizzata è stata sostenuta da bancassurance (+11,6%).
Solvency II al 248% (Insurance Group 295%), sopra nostre stime/consensus di 241%/246%, anche grazie all’emissione RT1 da euro 1bn a inizio 2026.
Effetto
I risultati 1Q26 rafforzano ulteriormente la nostra view su Unipol. Il punto più rilevante non è solo il beat sull’utile netto, ma la qualità del risultato: il CoR al 90,0% mostra che il miglioramento tecnico resta molto solido, con un mix favorevole verso segmenti a maggiore marginalità e minore volatilità, in particolare Non-Motor, Health e bancassurance.
Questo è particolarmente importante perché il trimestre ha beneficiato di una bassa incidenza NatCat, ma il risultato appare comunque coerente con una traiettoria strutturale di underwriting migliore rispetto ai target di Piano. In assenza di eventi NatCat particolarmente severi nei prossimi trimestri, il 2026 sembra già ben impostato per incrementare ulteriormente la visibilità sui target 2025-27, che continuiamo a ritenere conservativi.
La mancata contabilizzazione del contributo bancario nel 1Q rinvia ai prossimi quarter il potenziale upside legato all’integrazione tra BPER/Banca Popolare di Sondrio, sia in termini di utili sia di generazione di capitale.
Con Solvency al 248% e target di dividendi cumulati 2025-27 pari a euro 2,2 bn vs nostra stima di euro 2,7 bn, riteniamo che la visibilità su una remunerazione agli azionisti maggiore rispetto a quanto previsto da Piano resti uno dei principali driver dell’equity equity.
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