Unipol - Intervista al Ceo Cimbri
In caso di successo dell'offerta ISP, Unipol vuole trasformare MPS nel brand guida del nuovo polo, preservando Siena come sede simbolica e operativa.

Fatto
In un’intervista al Sole 24 Ore, Carlo Cimbri ha ribadito la logica industriale dell’operazione ISP/MPS/BPER: Unipol entrerà in campo dopo il successo dell’offerta di Intesa su MPS, acquisendo il perimetro MPS carve-out nel 2027, per poi proporre il coinvolgimento di BPER nel 2028.
Cimbri ha confermato che il perimetro includerà circa 625/635 filiali, precisando tuttavia che il numero resta indicativo e potrà essere ritoccato in base agli interventi dell’Antitrust.
L’obiettivo resta la creazione del secondo polo bancario italiano all’interno di un conglomerato finanziario guidato da Unipol, con una quota di mercato bancario intorno al 14-15%, oltre 250 miliardi di euro di attivi, quasi 3.000 filiali, circa 230 miliardi di euro di depositi, 200 miliardi di euro di impieghi, oltre 30.000 dipendenti e 8 milioni di clienti, di cui oltre 1,5 milioni imprese.
Effetto
L’intervista è sostanzialmente coerente con il progetto già delineato a giugno e con la nostra lettura del deal: non emergono nuovi elementi economici su prezzo, perimetro o sinergie, ma viene chiarito meglio l’assetto industriale e di governance della futura piattaforma bancaria.
Le novità più rilevanti riguardano il posizionamento di MPS come banca capofila, attraverso il mantenimento della parola “Siena” all’interno della denominazione del nuovo gruppo, oltre al mantenimento della sede centrale a Siena/Rocca Salimbeni. C’è poi l’indicazione di nessun licenziamento, pur con programmi di razionalizzazione tramite accordi sindacali.
Il messaggio più importante è che Unipol vuole trasformare MPS nel brand guida del nuovo polo, preservando Siena come sede simbolica e operativa. Sul timing, il passaggio di MPS a Unipol nel 2027 e il coinvolgimento di BPER nel 2028 suggeriscono una traiettoria leggermente più graduale rispetto all’idea iniziale di piena combinazione tra le due banche entro fine 2027, ma più realistica in termini di execution.
Cimbri conferma quindi che il deal non è una semplice acquisizione bancaria, ma un passaggio chiave per costruire una piattaforma assicurazione-banca di scala nazionale, con upside su utili, dividendi e bancassurance ancora da valorizzare pienamente.
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

