UNIPOL - Annunciato accordo per comprare 635 filiali MPS

Accordo con Intesa per acquisire 635 filiali MPS, con circa 2 milioni di clienti, 55 miliardi di raccolta diretta, 42 miliardi di impieghi

Autore: Redazione
Torre Unipol del Pilastro a Bologna, ospita le sedi di LINEAR e UNISALUTE, con facciata in vetro e struttura verticale imponente.

Fatto

Unipol ha annunciato un accordo vincolante con Intesa Sanpaolo per acquisire, subordinatamente al successo dell’Offerta Pubblica di Scambio/Offerta Pubblica di Acquisto volontaria totalitaria di Intesa su BMPS, un perimetro bancario autonomo composto da 635 filiali MPS, marchio Monte dei Paschi di Siena, circa 2 milioni di clienti, euro 55 miliardi di raccolta diretta, euro 42 miliardi di impieghi, CET1 ratio al 16%, Risk-Weighted Assets non superiori a euro 20 miliardi e utile netto stimato tra euro 400 -460 milioni.

Sono esclusi dal perimetro Large Corporate & Investment Banking, principali partecipazioni, Non-Performing Loans e rischi legali non relativi alle filiali trasferite. Il prezzo massimo dell’acquisizione sarà pari a euro 3,5 miliardi o 8,75x PE, finanziato tramite aumento di capitale in opzione fino a euro 2,5 miliardi e utilizzo di capitale disponibile.

Unipol intende poi proporre a BPER una combinazione con la banca acquisita, che prenderebbe il nome di Banca Monte dei Paschi, creando un gruppo con oltre 2.600 filiali, circa euro 170 miliardi di impieghi, euro 225 miliardi di raccolta diretta e sinergie preliminari superiori a euro 800 milioni.

A operazione completata, Unipol stima Solvency Ratio >200%, underlying Solvency assicurativo >280%, CET1 banking >15% e dividendi aggregati dal 2026 almeno pari a euro 930 milioni, rispetto a circa euro 800 milioni sul 2025.

Effetto

Operazione trasformativa, ma con una logica industriale chiara.

Ai prezzi attuali, un aumento di capitale da euro 2,5 miliardi implicherebbe una diluizione significativa ma gestibile, nell’ordine di circa 15% sull’EPS 2026/27/28.

Tuttavia, l’acquisizione di un perimetro BMPS con euro 400-460 milioni di utile netto potrebbe generare dal 2027 un’accretion pre-sinergie di ~15-20%, prima di considerare l’ulteriore upside da sinergie e bancassurance. Il prezzo massimo dell’accordo appare ragionevole: euro 3,5 miliardi per euro 400-460 milioni di utile netto implica un multiplo di 7,6-8,8x P/E. Post acquisizione delle filiali, stimiamo che l’operazione di fusione di queste ultime con BPER porterà Unipol ad avere un controllo di fatto sulla combined entity pari a ~40% (rispetto al ~20% attuale + ~10% share swap) con richiesta di autorizzazione conseguente.

Il punto industriale più rilevante è l’accesso a una rete MPS libera da vincoli distributivi assicurativi e potenzialmente molto interessante dal 2027, anche alla luce della scadenza della partnership MPS-AXA, creando spazio per accelerare in Protection, P&C bancassurance e soprattutto Life. Il funding mix è coerente con quanto vedevamo come principale upside del Piano: euro 1 miliardo di excess capital 2025-27, di cui ~euro 0,5 miliardi già generati nel 2025, era già una guidance conservativa.

Di conseguenza, pur aumentando il peso banking e la complessità del gruppo, non vediamo al momento rischi sulla dividend policy: Unipol indica dividendi almeno pari a euro 930 milioni dal 2026, sopra la nostra stima attuale di euro 896 milioni, confermando che il capitale generato resta sufficiente a finanziare crescita e remunerazione.



Azioni menzionate

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