UniCredit - Fa causa a Linde

Notizia vista positiva per uscita dalla Russia

Autore: Redazione
Milano, 4 febbraio 2016. Quartiere Porta Garibaldi al tramonto, con il grattacielo di UniCredit.

Photo by umbertoleporini/Getty Images

Fatto

La stampa domestica riporta che UniCredit, attraverso la controllata tedesca HVB, avrebbe fatto causa in Germania al colosso del gas Linde per recuperare le garanzie bancarie escusse dai tribunali russi dopo il naufragio del progetto Ust-Luga.

L'istituto agirebbe insieme ad altre quattro banche europee (Deutsche Bank, Commerzbank, BayernLB e LBBW), tutte coinvolte nello stesso dossier.

La vicenda nasce da contratti del 2021 tra un consorzio guidato da Linde Engineering e RusChemAlliance (Rca), joint venture controllata al 50% da Gazprom, per la costruzione di un impianto di trattamento del gas e di un terminale Gnl vicino a San Pietroburgo. Con lo scoppio del conflitto in Ucraina e le sanzioni europee, Linde ha sospeso i lavori e le banche si sono rifiutate di onorare le garanzie; per tutta risposta, i tribunali russi hanno disposto il sequestro di circa 1 miliardo di euro di attività detenute dagli istituti in Russia. Poiché un provvedimento cautelare russo (Anti-Suit Injunction) vieta di rivalersi direttamente contro Rca, l'unica strada sarebbe tentare di recuperare i fondi dal cliente tedesco.

Almeno tre delle cinque banche avrebbero già depositato atti di citazione contro Linde: il caso più avanzato sarebbe quello di Deutsche Bank, con prima udienza a Francoforte, mentre le cause di UniCredit e Commerzbank sarebbero al Tribunale di Monaco, ancora in fase preliminare. Le udienze promettono di definire un importante precedente sul rischio geopolitico e sulle sanzioni, chiarendo se debbano essere le banche a farsi carico delle perdite o se questi costi possano essere trasferiti alle aziende che hanno abbandonato i progetti in Russia. Le perdite più rilevanti colpirebbero UniCredit/HVB, per una cifra stimata tra 448 milioni di euro e 460 milioni di euro, e BayernLB (oltre 270 milioni di euro), seguite da Deutsche Bank (244 milioni di euro), Commerzbank (oltre 90 milioni di euro) e LBBW (poco più di 50 milioni di euro).

Effetto

Riteniamo la notizia positiva in quanto aumenta la possibilità che si concretizzi l’uscita dalla Russia, già comunicata da UCG dopo la firma del non-binding agreement.



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