UNICREDIT - Possibili aperture riguardo all’offerta su Commerzbank

Riteniamo che l’offerta sia altamente strategica e sinergica, e che possa creare un leader europeo in termini di efficienza e potenziale crescita organica

Autore: Redazione
Vista frontale grattacielo UniCredit a Milano

Photo by Cineberg/Getty Images

Fatto

In un'intervista rilasciata a MF e pubblicata sabato, il CEO di UCG Andrea Orcel ha riferito che la banca è preparata ad affrontare un eventuale scenario di inflazione persistente e crescita più debole, poiché i minori volumi verrebbero compensati dai più alti margini di interesse e da una continua riduzione dei costi, permettendo così di mantenere i ritorni promessi agli azionisti.

Affrontando la questione dell'acquisizione di Commerzbank, Orcel ha spiegato che l'offerta è stata un'iniziativa necessaria per sbloccare una situazione di totale chiusura al dialogo da parte del management dell'istituto tedesco.

Il CEO ha smentito categoricamente l'intenzione di “smantellare” Commerzbank, affermando che il piano prevede invece una rifocalizzazione strategica su Germania e Polonia per estrarre il massimo valore dai mercati domestici e regionali, evitando le più rischiose attività internazionali.

A tal proposito, ha notato che, sebbene il governo tedesco stia principalmente osservando la situazione, alcune sue componenti si stanno dimostrando più aperte a valutare le proposte di UniCredit. Un articolo del Financial Times, pubblicato oggi, riporta che Luis de Guindos, vicepresidente uscente della Banca Centrale Europea, ha criticato l'opposizione del governo tedesco all'offerta su Commerzbank. De Guindos ha avvertito che tali ingerenze da parte degli Stati membri nelle operazioni aziendali transfrontaliere vanno contro lo spirito del mercato unico dell'Unione Europea e minano la credibilità dell'unione dei risparmi e degli investimenti. Il vicepresidente ha inoltre sottolineato che il frammentato settore bancario tedesco necessita di una modernizzazione per affrontare le grandi sfide economiche del Paese. Sebbene non sia entrato nel merito specifico dell'operazione, de Guindos ha ribadito che la Banca Centrale Europea è generalmente favorevole al consolidamento bancario tra Paesi diversi in Europa. Istituti di maggiori dimensioni possono infatti realizzare economie di scala, ottenere finanziamenti più economici e competere in modo più efficace con le grandi banche americane.

Effetto

Riteniamo che l’offerta su CBK sia altamente strategica e sinergica, e che possa creare un leader europeo in termini di efficienza e potenziale crescita organica.

Ricordiamo inoltre che, anche in caso di quota leggermente superiore al 30%, UCG aumenterebbe proporzionalmente la quota di utili di CBK che contabilizza, con impatto marginale a livello di capitale. L’offerta si chiuderà il 16 giugno.



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