UNICREDIT - Commerzbank ritiene fuorvianti le informazioni
Secondo la banca tedesca, la comunicazione di UniCredit combinerebbe in modo improprio categorie fondamentalmente distinte

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Fatto
Tramite un comunicato pubblicato ieri, Commerzbank ha riportato che le cifre comunicate da UniCredit in merito all'avanzamento dell’offerta pubblica di scambio sono fuorvianti e suscettibili di creare una falsa impressione circa l'effettivo livello di supporto degli azionisti.
Secondo la banca tedesca, la comunicazione di UniCredit combinerebbe in modo improprio categorie fondamentalmente distinte, azioni detenute direttamente, posizioni in derivati e azioni conferite in adesione, generando un effetto di double counting che porta alcuni resoconti a riportare esposizioni aggregate superiori al 50%.
La quota di azioni effettivamente detenute in via diretta da UniCredit sarebbe invece il 27%.
Sul fronte delle adesioni, Commerzbank contesta la natura del 7,58% di azioni conferite all'offerta, rilevando come queste possano provenire in larga misura da banche e soggetti correlati, alcuni dei quali identificati come controparti in operazioni in derivati con UniCredit e non da investitori istituzionali indipendenti. Le adesioni retail risulterebbero pari a circa lo 0,05%, rendendo di fatto impossibile interpretare i dati come espressione di un sostegno organico degli azionisti all'operazione.
Commerzbank evidenzia inoltre come le adesioni siano avvenute nonostante il prezzo implicito dell'offerta si collochi al di sotto delle quotazioni correnti del titolo, circostanza che priva l'operazione di qualsiasi razionale economico per gli azionisti. In tale contesto, la banca ha trasmesso alla BaFin la propria analisi e le informazioni disponibili, chiedendo un esame approfondito della situazione. UniCredit avrebbe riferito di non voler commentare insinuazioni senza fondamento.
Effetto
Ricordiamo che l’offerta si chiuderà il 16 giugno, con la possibilità di vedere la riapertura dei termini dal 20 giugno al 3 luglio. L’ultimo giorno per avere una potenziale revisione dell’offerta sarebbe il 15 giugno, e un’eventuale revisione dell’offerta porterebbe un ulteriore allungamento del periodo d’offerta, che a quel punto terminerebbe a luglio inoltrato.
Azioni menzionate
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