TIM - S&P migliora il rating da BB a BB+
Outlook confermato a "Stabile"

Fatto
S&P ha alzato il rating di TIM a "BB+" da "BB" con outlook confermato a “Stabile”, grazie al pieno conseguimento degli obiettivi finanziari per due anni consecutivi dal deconsolidamento di Net Co.
Nel 2025 il ratio debito netto/Adjusted EBITDA secondo i criteri di S&P è sceso a 3,5x e il Free Operating Cash Flow/debito ha raggiunto il 5%. Per il 2026-2027 S&P prevede leva in ulteriore calo a 3,0x e Free Operating Cash Flow/debito verso circa l'8,0%, sostenuti da TIM enterprise e Brasile. L'outlook stabile riflette l'attesa di stabilizzazione della base clienti e di miglioramento dell'ARPU domestico.
Effetto
L'upgrade, dopo quelli di Moody's e Fitch, conferma il progressivo avvicinamento di TIM all'investment grade.
Nell’ottica della futura combinazione con Poste (BBB+/Baa2, 2-3 notch sopra TIM), stimiamo un repricing del costo del funding in circa 100 milioni di euro all'anno di minori oneri finanziari a regime, con ulteriore upside sul FCF e sulla traiettoria di deleverage.
Azioni menzionate
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