TIM - Rinnovo dello spettro: allo studio un approccio misto
Per il rinnovo dello spettro si valuta uno schema misto fee+investimenti

Fatto
Il Sole24Ore riferisce che è stato rinviato al 22 o più probabilmente al 29 luglio l'avvio della terza e ultima consultazione AGCOM. Il rinvio non cambia però la tempistica per il Governo, che dovrà definire la linea in tempo per la legge di bilancio. Concluso il passaggio in AGCOM, il dossier sarà gestito dal tavolo tra MIMIT (Urso), Dipartimento per il digitale (Butti) e MEF (Giorgetti). L'orientamento è verso una soluzione di compromesso, perché il rinnovo gratuito non sarebbe gradito al MEF, che dovrebbe farsi carico del mancato gettito in assenza di una nuova asta (nel 2018 gli operatori versarono 6,55 miliardi di euro).
L'ipotesi allo studio è un sistema misto, che unisce una fee di rinnovo a garanzie su piani di investimento: gli oneri da corrispondere verrebbero alleggeriti in proporzione agli investimenti realizzati nello sviluppo del 5G standalone, con il monitoraggio di un soggetto tecnico e sanzioni fino alla revoca in caso di inadempienza. Sul fronte competitivo, gli operatori avrebbero l'obbligo di concedere l'uso delle proprie reti a Iliad, in qualità di ultimo entrante. In parallelo, Iliad otterrebbe il via libera di AGCOM alla prosecuzione dell'uso delle frequenze 2,3 GHz, anch'esse in scadenza nel 2029.
Effetto
Nella nostra SOP su TIM, che ci porta a un TP di 7,50 euro per azione, incorporiamo già il rinnovo gratuito dello spettro a una probabilità del 66%, ipotizzando un upside di 2,1 miliardi di euro in parte compensato da maggiori capex annui (per circa 50 milioni di euro) rispetto alle nostre stime di breve/medio termine. Non attribuendo una probabilità del 100% al rinnovo gratuito, la nostra valutazione già incorpora scenari alternativi al pieno beneficio: l'eventuale schema misto fee + investimenti rientrerebbe tra questi e risulterebbe quindi coerente con la nostra impostazione prudenziale.
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

