TIM - Il Tribunale rigetta il reclamo contro i rincari FiberCop
Al centro della controversia vi era l'interpretazione del regime regolatorio applicabile ad alcuni servizi di accesso (in particolare il VULA FTTH/FTTC

Fatto
Il Sole 24 Ore riferisce che il Tribunale di Milano ha respinto il reclamo di TIM contro FiberCop relativo ai nuovi prezzi wholesale.
Al centro della controversia vi era l'interpretazione del regime regolatorio applicabile ad alcuni servizi di accesso (in particolare il VULA FTTH/FTTC).
Secondo TIM, a seguito dello scorporo della rete tali servizi non sarebbero più regolamentati e dovrebbero quindi applicarsi i prezzi previsti nel MSA con FiberCop.
Secondo FiberCop, i servizi restano soggetti a regolamentazione e pertanto gli unici prezzi applicabili saranno quelli approvati da AGCOM, validi per tutti gli operatori, inclusa TIM.
Il Tribunale ha confermato la posizione di FiberCop.
Effetto
TIM mantiene la possibilità di ricorrere intraprendendo l'arbitrato previsto dall'MSA per risolvere le controversie con FiberCop.
Oltre al tema dei prezzi, la società potrebbe contestare anche la qualità del servizio fornito, un aspetto già sollevato dal management di TIM.
Nel frattempo, FiberCop avrebbe prospettato un'introduzione più graduale degli aumenti tariffari, con pieno dispiegamento nell'arco di tre anni anziché uno, per agevolare l'adeguamento degli operatori.
L'impatto inizialmente stimato per TIM sarebbe nell'ordine di alcune decine di milioni di euro di maggiori costi annui, ma potrebbe essere in larga parte mitigato qualora AGCOM autorizzasse il trasferimento dei rincari sui clienti finali.
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