Tenaris: il secondo semestre 2026 sarà in linea con il primo

Tenaris prevede vendite ed EBITDA in linea con il 1° semestre, nonostante le spedizioni verso il Medio Oriente continuino a essere penalizzate e i margini siano erosi dai costi delle materie prime

Autore: Redazione
Operazioni Tenaris nella zona di Vaca Muerta, Argentina, con attività legate all’industria petrolifera e del gas.

Risultati 2Q26.

I risultati 2Q26 di Tenaris sono stati leggermente superiori alle attese, con ricavi e margini operativi sostenuti da volumi leggermente più elevati e da un mix migliore.

Anche la generazione di cassa è risultata più robusta.

Nel dettaglio, i ricavi di Gruppo si sono attestati a 2.974 milioni di dollari statunitensi (-4% su base annua e trimestre su trimestre, rispetto alle attese di 2.914 milioni di dollari statunitensi), l’EBITDA a 649 milioni di dollari statunitensi (-12% su base annua e trimestre su trimestre, rispetto alle attese di 631 milioni di dollari statunitensi), con un margine EBITDA del 21,8% (rispetto alle attese 21,7%), in calo di circa 200 punti base rispetto al 23,7% del 1Q26, in linea con le indicazioni fornite dalla società a marzo.

L’utile netto si è attestato a 477 milioni di dollari statunitensi (-10% su base annua, -12% trimestre su trimestre, rispetto alle attese di 420 milioni di dollari statunitensi), sostenuto da maggiori contributi da partecipazioni e da minori imposte.

I volumi di tubi si sono attestati a 947.000 tonnellate (-4% su base annua, -5% trimestre su trimestre), con seamless a 768.000 tonnellate (-4% su base annua, -2% trimestre su trimestre) e welded a 179.000 tonnellate (invariato su base annua, -15% trimestre su trimestre).

Il prezzo medio di vendita è stato pari a 2.864 dollari statunitensi/tonnellata (invariato su base annua, +1% trimestre su trimestre).

Il free cash flow del trimestre è stato pari a 396 milioni di dollari statunitensi, dopo dividendi per 606 milioni di dollari statunitensi.

La posizione di cassa netta si è attestata a 3,6 miliardi di dollari statunitensi (rispetto alle attese di 3,4 miliardi di dollari statunitensi), rispetto a 3,8 miliardi di dollari statunitensi a fine marzo.

Approvato un dividendo intermedio di 0,59 dollari statunitensi per azione, mentre non è stato annunciato alcun nuovo buyback.

Outlook di mercato.

L’attività di perforazione oil & gas continua a crescere negli Stati Uniti, in Canada e in Argentina.

Inoltre, i clienti a livello globale stanno proseguendo gli investimenti in progetti offshore competitivi, in un contesto caratterizzato da una crescente attenzione alla sicurezza e alla diversificazione delle forniture.

Negli Stati Uniti, i prezzi OCTG stanno aumentando per riflettere sia la maggiore domanda sia l’incremento dei costi logistici e delle materie prime.

In Medio Oriente, il conflitto continua a generare disagi nei trasporti attraverso lo Stretto di Hormuz.

L’attività di perforazione in Iraq, Kuwait e Qatar è stata significativamente impattata, mentre in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti è stata in larga parte mantenuta.

Guidance.

Tenaris prevede che vendite ed EBITDA nel secondo semestre 2026 rimangano sostanzialmente in linea con il primo semestre 2026, nonostante le spedizioni verso il Medio Oriente continuino a essere penalizzate e i margini risentano di costi delle materie prime più elevati.

È presente un potenziale upside qualora le interruzioni dei trasporti nello Stretto di Hormuz si risolvessero prima della fine del 2026.

Il 3Q26 sarà inoltre penalizzato da fattori stagionali e dal mix di prodotto, mentre il 4Q26 dovrebbe beneficiare di prezzi e volumi più elevati nella maggior parte delle aree geografiche.

Stime e valutazione.

A seguito dei risultati del 2Q26, abbiamo rivisto leggermente al ribasso le stime di EBITDA 2026, confermando invece le previsioni dal 2027 in avanti.

Il dividendo 2026 è ora atteso a 1,79 dollari statunitensi per azione.

In termini di valutazione, confermiamo il target price a 23,0 euro per azione, basato su multipli di mercato (7,0x EV/EBITDA 2027E).

Comment.

I risultati del 2Q26 sono stati leggermente superiori alle attese, con ricavi e margini sostenuti da un mix migliore e da volumi leggermente più elevati.

Anche la generazione di cassa è risultata più robusta.

In termini di guidance, Tenaris prevede vendite ed EBITDA nel secondo semestre 2026 sostanzialmente in linea con il primo semestre 2026, nonostante le spedizioni verso il Medio Oriente continuino a essere penalizzate e i margini risentano di maggiori costi delle materie prime.

Il 3Q26 sarà influenzato dalla stagionalità, mentre il 4Q26 beneficerà di prezzi e volumi più elevati.

Un potenziale upside potrebbe emergere qualora i disagi logistici nello Stretto di Hormuz si risolvessero prima di fine anno.

Manteniamo la raccomandazione NEUTRAL e confermiamo il target price a 23,0 euro per azione.



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