Stellantis - Trump minaccia dazi al 50% sulle auto canadesi dal 2027

Rischio per Stellantis (impianti Windsor/Brampton), impatto stimato circa 390 milioni di euro.

Autore: Redazione
Fiat Grande Panda parcheggiata, vista frontale e laterale, veicolo compatto per uso urbano.

Fatto

Secondo il Wall Street Journal, Donald Trump ha minacciato di aumentare dal 25% al 50% i dazi statunitensi sulle auto e componenti importate dal Canada a partire dal 1° gennaio 2027, nell'ambito dell'escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Canada.

L'annuncio segue la decisione di Ottawa di introdurre contromisure tariffarie nei confronti degli Stati Uniti dopo il fallimento dei recenti negoziati commerciali.

Effetto

La notizia rappresenta un potenziale elemento di rischio per Stellantis, che produce attualmente circa 150-200 mila veicoli l'anno in Canada presso lo stabilimento di Windsor, da cui escono principalmente Chrysler Pacifica e Dodge Charger, destinate in larga misura al mercato nordamericano.

Il gruppo dispone inoltre dell'impianto di Brampton, fermo dal 2024.

Considerando che i dazi sulle importazioni automotive canadesi sono già al 25%, un eventuale incremento al 50% potrebbe avere un impatto negativo nell'ordine di circa 450 milioni di dollari (pari a circa 390 milioni di euro), salvo eventuali misure di mitigazione attraverso riallocazioni produttive o modifiche della supply chain.

L'orizzonte temporale dell'eventuale entrata in vigore (gennaio 2027) lascia comunque spazio a possibili negoziati tra le parti.



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