SETTORE TLC - Intervista al Ceo di Fastweb

Le dichiarazioni di Renna confermano che il nodo contrattuale con INWIT resta aperto e che i costi di accesso FiberCop continuano a gravare sulla redditività di settore

Autore: Redazione
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Fatto

principali indicazioni dall’intervista del Sole24Ore al CEO di Fastweb, Walter Renna:

• MSA con INWIT. Il contratto alle condizioni attuali non sostenibile: Fastweb ha avviato la procedura di uscita. In corso la richiesta cautelare avanzata da INWIT per bloccare la rescissione, con esito atteso entro fine giugno. Renna non chiude comunque del tutto la porta a una soluzione negoziata.

• Investimenti. Capex necessario stimato in circa euro 1,5 miliardi/anno, difficile da sostenere con l'attuale quadro regolatorio. Su FiberCop, Renna denuncia aumenti dei costi di accesso ai servizi passivi oltre il 30%, con rischio di deterioramento qualitativo e perdita di capacità differenziativa per gli operatori.

• Frequenze. Sul tema del riassetto dello spettro in scadenza al 2.029 — richiesto da Iliad — Fastweb contraria a una riallocazione artificiale che potrebbe alterare la concorrenza, sostenendo che il mercato ha sempre usato strumenti flessibili come accordi di condivisione o operazioni industriali.

• Sinergie e AI. Target sinergie confermato a euro 600 milioni, con avanzamento leggermente in anticipo sui piani. In accelerazione il fronte data center e il chatbot agentivo "Ross".

Effetto

Le dichiarazioni di Renna confermano che il nodo contrattuale con INWIT resta aperto e che i costi di accesso FiberCop continuano a gravare sulla redditività di settore — fronti sui quali TIM, principale cliente delle due infrastrutture, è direttamente esposta.

Il piano industriale di TIM del 30 luglio dovrà fare chiarezza sul capex incrementale legato al rinnovo dello spettro in scadenza al 2029 (nelle nostre stime circa euro 50 milioni in più rispetto al capex annuo di medio periodo) e sui costi impliciti legati all’eventuale full exit da INWIT nell’arco dei prossimi 10 anni, attraverso la tower strategy multisourcing recentemente annunciata: 6.000 nuovi siti in JV con FWB, affitto di 8.500 siti già disponibili da terze parti e sviluppo di ulteriori 6.000 siti con operatori indipendenti.

Questi temi assumono rilievo particolare anche nell'ottica del futuro riassetto con Poste Italiane, dato che la traiettoria del capex e la risoluzione dei principali contenziosi infrastrutturali rappresentano variabili critiche per il profilo di cash generation di TIM.



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