Telecomunicazioni - Italia ultima nel Telecom Health Index di Kearney
Secondo lo studio, l'elevata frammentazione del mercato e la forte pressione competitiva sui prezzi hanno progressivamente eroso redditività e capacità di investimento degli operatori

Fatto
Il Sole24Ore riprende il recente report di Kearney sullo stato di salute del settore telecomunicazioni, che colloca l'Italia all'ultimo posto tra 34 mercati analizzati.
Secondo lo studio, l'elevata frammentazione del mercato e la forte pressione competitiva sui prezzi hanno progressivamente eroso redditività e capacità di investimento degli operatori, limitando la possibilità di ottenere adeguati ritorni sugli ingenti investimenti nelle reti.
Kearney evidenzia inoltre come i mercati con 3 operatori mobili o meno presentino, in media, indicatori finanziari, commerciali e infrastrutturali migliori rispetto a quelli con 4 o più player, senza differenze significative in termini di soddisfazione dei clienti.
Analogamente, nei mercati caratterizzati da una maggiore concentrazione sul fisso si osservano livelli più elevati di copertura e penetrazione FTTH, suggerendo che il consolidamento possa rappresentare un fattore favorevole per sostenere investimenti e sviluppo infrastrutturale.
In questo contesto, il quotidiano richiama il dibattito sul consolidamento del mercato italiano, con l'ipotesi di una possibile integrazione tra Iliad e WindTre, che continua a rappresentare uno dei principali temi monitorati dagli investitori, pur in assenza di sviluppi concreti.
L'articolo sottolinea inoltre la rilevanza del prossimo rinnovo delle frequenze mobili, attualmente oggetto di consultazione presso Agcom, con le modalità e il livello degli esborsi che saranno definiti dal MIMIT e che potrebbero avere implicazioni significative per la sostenibilità finanziaria del settore nei prossimi anni.
Effetto
Le conclusioni dello studio sono coerenti con la nostra view positiva su un possibile consolidamento Iliad-WindTre, che riteniamo come la soluzione più efficace per favorire una market repair nel mobile italiano di cui beneficerebbero tutti gli operatori.
In questo contesto, crediamo che la futura integrazione Poste-TIM possa aumentare la pressione sugli operatori minori a consolidarsi per guadagnare scala e competere più efficacemente con gli altri player.
Domani Iliad pubblicherà i risultati del 2 trimestre 2026 e non escludiamo che la conference call (ore 13:30 CEST) possa offrire ulteriori commenti sul contesto competitivo e sulle prospettive di consolidamento del mercato italiano.
Sul 2 trimestre ci aspettiamo per Iliad una crescita high single digit sia del fatturato (333 milioni di euro) che dell’EBITDAaL (112 milioni di euro, margine al 33,5%) con dinamiche commerciali simili a quelle osservate nel 1 trimestre (net adds mobili +100.000 e +40.000 broadband).
In questo articolo
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

