Settore Insurance - Per ANIA l'Italia resta sotto-assicurata

Solo il 7% delle abitazioni e il 15% delle imprese risultano coperte da polizze catastrofali, e meno del 40% dei lavoratori ha aderito a una forma pensionistica complementare

Autore: Redazione
Documenti e moduli relativi a una polizza assicurativa per veicoli, ordinati su una scrivania pronta per la compilazione.

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Fatto

L'assemblea annuale dell'ANIA ha fornito indicazioni di un settore assicurativo in salute ma con ampi margini di crescita strutturale.

La raccolta complessiva ha raggiunto 181,9 miliardi di euro nel 2025, +7,8% su base annua, con il ramo Vita in aumento dell'8,3% a 130,9 miliardi di euro e il ramo Danni a +6,5% per 51 miliardi di euro.

Il totale delle prestazioni erogate si è attestato a 42 miliardi di euro, a fronte di oltre 1.000 miliardi di euro di investimenti attivi, di cui circa un quarto allocati nel debito sovrano italiano.

Il presidente Giovanni Liverani ha lanciato un "Patto per un'Italia protetta", sottolineando tuttavia le criticità strutturali: solo il 7% delle abitazioni e il 15% delle imprese risultano coperte da polizze catastrofali, e meno del 40% dei lavoratori ha aderito a una forma pensionistica complementare.

Tema dolente anche l'RC Auto: su 47 milioni di auto circolanti, 9 milioni sono prive di copertura assicurativa, con un premio medio annuo di 340 euro.

Il ministro del Tesoro Giorgetti ha sottolineato come gli investimenti delle compagnie in titoli di Stato siano "ulteriormente scesi nel 2025", sollecitando un maggiore impegno a supporto del debito pubblico italiano mentre ha mostrato apertura verso interventi per favorire la diffusione delle coperture catastrofali per gli immobili ed i beni privati, soprattutto per quelli che hanno goduto degli incentivi fiscali legati alle ristrutturazioni.

Poco trattato il tema degli investimenti in economia reale che, secondo quanto indicato dall’ANIA, rappresenta il 16% degli investimenti totali (circa 170 miliardi di euro).

Effetto

Ci aspettiamo per il settore indicazioni positive anche nei prossimi trimestri grazie ad andamenti tecnici positivi e sostegno dai mercati sul lato investimenti.

Riteniamo che il settore potrà beneficiare sia per l’underwriting sia sui costi dall’introduzione di nuove tecnologie legate all’AI, che aumentano la capacità di gestire i dati e di migliorare l’efficienza dei processi.


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