RECORDATI - Stallo sull'offerta di CVC, risultati positivi negli Usa

Eventuali aggiornamenti arriveranno solo in presenza di sviluppi rilevanti, il gruppo proseguirà nella sua strategia di M&A. Ottimi risultati dal comparto malattie rare grazie a Signifor

Autore: Redazione
Piccole provette e contagocce usati in laboratorio per esperimenti chimici o biologici

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Fatto

Durante la conference call di ieri, il management di Recordati non ha fornito novità rispetto a quanto comunicato il 25 marzo sull’offerta mossa da CVC Capital Partners di rilevazione del 100% della Big Pharma italiana, spiegando che eventuali aggiornamenti arriveranno solo in presenza di sviluppi rilevanti.

Il gruppo ha, inoltre, confermato di voler proseguire nella strategia di crescita tramite acquisizioni, soprattutto nelle aree Specialty & Primary Care e Rare Diseases (malattie rare), con diverse trattative ancora in corso.

Recordati ha indicato la piena operatività della struttura commerciale americana dedicata a Isturisa. Gli investimenti per sostenere il lancio del farmaco negli USA, stimati in 40-50 milioni di euro nel 2026, entreranno però a pieno regime solo nella seconda metà dell’anno, con un impatto completo atteso dal 2027.

Particolare attenzione è stata dedicata ai pazienti con forma “non conclamata” della sindrome di Cushing, che rappresentano circa il 20% dei pazienti trattati previsti entro fine 2025. Secondo il management, le richieste di avvio terapia stanno crescendo più rapidamente delle stime, anche se il numero di pazienti effettivamente in trattamento è stato temporaneamente frenato dai ritardi nelle autorizzazioni assicurative negli Stati Uniti, situazione che ora starebbe tornando alla normalità.

La società ha inoltre evidenziato oltre 110 nuovi medici prescrittori acquisiti nel primo trimestre, oltre a una crescita della domanda su base annua superiore al 48% negli USA e l’avvio, previsto nel 2026, di uno studio clinico di fase 4 su pazienti con ipercortisolismo lieve e ipertensione difficile da controllare.

Nel segmento delle malattie rare, Signifor, farmaco utilizzato per trattare la malattia di Cushing negli adulti, ha registrato ricavi trimestrali pari a 34 milioni di euro, in crescita del 6,3% anno su anno. Recordati ha confermato l’obiettivo di vendite superiori a 150 milioni di euro, sostenute anche dalla crescita della chirurgia bariatrica e dei farmaci GLP-1 per obesità e diabete.

La sperimentazione di fase 2 di Pasireotide nella PBH (ipoglicemia post-chirurgia bariatrica) ha raggiunto l’obiettivo principale. Il gruppo prevede uno studio di fase 3 dopo il confronto con la Food and Drug Administration, l’autorità americana del farmaco.

Aggiornamenti anche su Enjaymo, farmaco per il trattamento dell'anemia emolitica in pazienti adulti con malattia da agglutinine fredde (carenza autoimmune di piastrine). Recordati punta ad avviare uno studio clinico di fase 3 su circa 200 pazienti all’inizio del 2027. I dati preliminari indicano che il trattamento potrebbe aiutare circa il 40% dei pazienti che non rispondono alle terapie oggi disponibili.

La società ha inoltre escluso impatti dei dazi USA nel 2026 grazie alle scorte di prodotto accumulate preventivamente.

Nel segmento Specialty & Primary Care (farmaceutica tradizionale), Recordati ha segnalato un mercato “cough & cold” (farmaci per tosse e raffreddore) debole in diversi Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Turchia ed Europa centro-orientale, definendo però il fenomeno come temporaneo e non strutturale.

In Germania i ricavi sono scesi del 6,9% su base annua, soprattutto per la scelta del gruppo di uscire da gare considerate poco profittevoli, più che per pressioni sui prezzi.

Vazkepa, farmaco che riduce il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti a rischio, ha invece generato 5,2 milioni di euro nel primo trimestre, compensando in parte il calo del business cardio.

Effetto

Recordati ha rafforzato il messaggio di crescita, soprattutto sul fronte di Isturisa, dove il management ha descritto un andamento commerciale negli Stati Uniti solido e in accelerazione, sostenuto dall’espansione della base pazienti e dall’aumento dei medici prescrittori.

L’attenzione del mercato si è concentrata anche su Signifor, dopo i risultati positivi dello studio di fase 2 nella PBH (ipoglicemia post-chirurgia bariatrica), che rafforzano le aspettative sul potenziale della nuova indicazione terapeutica, pur con il gruppo che per ora ha confermato le attuali stime di vendite di picco.

 



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