Recordati - Palliser chiede ai consiglieri di chiarire posizione sull’OPA
L'azionista non aderirà all’OPA a 53 euro e chiede chiarezza agli indipendenti. Offerta giudicata poco attraente rispetto al target di 71 euro.

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Fatto
Il fondo attivista Palliser, azionista di Recordati con una quota inferiore al 3%, ha confermato che non aderirà all’OPA di Respighi BidCo a 53 euro per azione, giudicando insufficiente il rilancio del 3,3%.
A Palliser si è affiancata Fairlight Asset Management, che secondo Milano Finanza sarebbe pronta a inviare a sua volta una lettera al consiglio di amministrazione di Recordati e, secondo La Repubblica, anche AcomeA sarebbe sullo stesso fronte.
Palliser chiede agli amministratori indipendenti di chiarire entro il 16 ottobre se ritengano ora congruo il prezzo e raccomandino l’adesione, dal momento che il comunicato del consiglio di amministrazione del 7 ottobre aveva accolto favorevolmente il rilancio senza esprimere un nuovo giudizio sulla congruità dell’offerta.
Respighi detiene già oltre il 60% del capitale, a fronte della soglia minima del 66,67%, rinunciabile, mentre l’offerta si chiude il 23 ottobre.
La Repubblica riporta inoltre che, secondo alcune fonti, le adesioni potrebbero portare Respighi fino a circa l’80% del capitale.
Effetto
La posizione di Palliser conferma la resistenza di una parte degli azionisti di minoranza al prezzo di 53 euro, livello appena superiore al limite inferiore della valutazione DCF di Rothschild (52,01-61,25 euro), advisor degli amministratori indipendenti, e potrebbe aumentare l’execution risk dell’OPA qualora emergesse effettivamente un fronte coeso di minoranze contrarie all’offerta.
Da un punto di vista fondamentale, continuiamo a ritenere l’offerta poco attraente (nostro target price di 71 euro), perché non riflette pienamente il potenziale di creazione di valore di medio-lungo termine di Recordati, sostenuto in particolare dalla crescita di Isturisa e dall’accordo strategico con Moderna.
