POSTE ITALIANE - Ci attendiamo risultati solidi nel primo trimestre
Focus resta sull’OPAS TIM

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Fatto
Poste Italiane pubblicherà i risultati primo trimestre 2026 il prossimo 7 maggio. Per il trimestre stimiamo ricavi a euro 3,39 miliardi (+6% su base annua) e Adj. Operating Profit a euro 869 milioni (+9% su base annua), sostenuti da un contributo positivo di tutte le principali divisioni e da trend operativi complessivamente solidi.
L’utile netto reported è atteso a euro 800 milioni (+34% su base annua), beneficiando di un contributo particolarmente elevato da TIM (circa euro 196 milioni), legato al pro-rata dell’utile del gruppo della telefonia relativo al quarto trimestre 2025, impattato positivamente da componenti one-off (canone 1998), non ricorrenti e non rilevanti ai fini del dividendo di Poste (definito su base Net Profit Adjusted escludendo il contributo di TIM).
L’Adj. Net Profit è invece atteso sostanzialmente stabile a euro 605 milioni (+1% su base annua).
A livello di costi, stimiamo una crescita dei COGS (+8% su base annua) legata a maggiori volumi parcel che hanno determinato un maggiore effetto inflazione e costi carburante, mentre i costi del personale (+3% su base annua) dovrebbero riflettere, nel confronto con il primo trimestre 2025, l’ultimo step entrato in vigore a settembre 2025, degli aumenti salariali previsti dal nuovo contratto.
Per divisione, MP&D continua a beneficiare della crescita dei parcels e di maggiori ricavi intercompany derivanti dalla realizzazione di cap. gains nella divisione finanziaria; Financial Services mostra resilienza, con NII in lieve calo su base annua ma compensato da realizzo di cap gains (stimiamo > euro 100 milioni nel trimestre) già “locked-in” tramite forward per l’intero 2026 (circa euro 200 milioni totali); Postepay e Insurance confermano un contributo positivo e coerente con i trend recenti.
Effetto
Nel complesso, ci aspettiamo risultati solidi ma poco “price sensitive”, in linea con il profilo di visibilità degli utili del gruppo. Il trimestre dovrebbe evidenziare ancora una buona tenuta operativa, con crescita dell’EBIT e dinamiche favorevoli lato commissioni e raccolta assicurativa, mentre l’utile netto reported beneficia di componenti non ricorrenti legate a TIM.
Riteniamo tuttavia che il focus del mercato resti chiaramente sull’operazione TIM, più che sui numeri trimestrali. In questo contesto, ci aspettiamo una conferma della guidance 2.026, che continuiamo a vedere come un “safe floor” mentre l’equity story di Poste si sta progressivamente spostando verso una logica di piattaforma integrata (finanziaria, assicurativa, logistica e digitale), con il deal TIM che rappresenta il principale driver strategico nel breve periodo. I risultati primo trimestre 2.026 confermano quindi la solidità del business standalone, ma il vero driver rimane l’execution dell’OPAS, la visibilità sulle sinergie e il percorso di integrazione, elementi su cui continueremo a focalizzarci nei prossimi mesi.
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