POSTE ITALIANE - Confermata la “fase due” della piattaforma nazionale
Del Fante: l’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio su TIM è la “fase 2” per creare un campione nazionale tech, aggiungendo connettività, cloud e dati alla piattaforma Poste.

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Fatto
In un’intervista al Messaggero, l’AD di Poste Matteo Del Fante ha ribadito il razionale strategico dell’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio su TIM, definendo l’obiettivo come la creazione di un grande operatore tecnologico nazionale, stabile e di lungo periodo.
Secondo Del Fante, gli ultimi nove anni hanno rappresentato la “fase 1” della trasformazione di Poste: mantenimento della presenza fisica, valorizzazione della rete territoriale e progressiva estensione dell’offerta verso pacchi, pagamenti, risparmio, assicurazioni ed energia.
L’operazione TIM rappresenterebbe ora la “fase 2”, finalizzata a completare la piattaforma con l’infrastruttura digitale e tecnologica necessaria per accompagnare l’accelerazione digitale del Paese.
Effetto
Le indicazioni sono coerenti con la nostra lettura del deal: l'offerta su TIM non è in logica di diversificazione, ma per completare la trasformazione del modello in national platform champion con un'offerta completa che comprende distribuzione/logistica, servizi finanziari, assicurazioni, pagamenti ed energia ed il layer mancante di connettività, cloud, dati e infrastruttura digitale.
Il passaggio più interessante è l’idea di “non lasciare spazi scoperti”: Poste ha storicamente monetizzato la propria base clienti entrando in mercati adiacenti quando emergeva un nuovo bisogno delle famiglie italiane; TIM consente di fare lo stesso su una scala più ampia e strategica, includendo anche imprese e Pubblica Amministrazione.
Il valore del deal dipenderà quindi meno dalla logica telco tradizionale e più dalla capacità di trasformare TIM in un’infrastruttura al servizio della piattaforma Poste, preservando al tempo stesso dividendi, rating e disciplina di capitale.
Azioni menzionate
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