PIRELLI - Grizzly Research attacca Pirelli sulla Russia

Grizzly accusa Pirelli di legami “nascosti” con la Russia

Autore: Redazione
Álvaro Bautista in sella alla Ducati ufficiale, equipaggiata con pneumatici Pirelli, durante una gara di Superbike.

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Fatto

Questa mattina Grizzly Research, hedge fund basato a New York, ha pubblicato un report in cui accusa Pirelli di avere una “dipendenza nascosta” e relazioni strette con la Russia, considerate un rischio per la sicurezza nazionale dei Paesi occidentali.

Secondo il report, il sito industriale di Pirelli a Kirov sarebbe vicino a un altro produttore di pneumatici di proprietà statale e gestito da un’organizzazione di ricerca militare, che avrebbe anche una quota nelle operazioni russe di Pirelli, potenzialmente consentendo accesso a tecnologie “mission-critical for advanced military equipment”.

Effetto

La Russia rappresenta circa il ~3% dei ricavi di Pirelli, mentre i due impianti locali (Kirov e Voronezh) operano esclusivamente per il mercato domestico.

L’impatto a livello pre-tax è leggermente più elevato, grazie alle royalty legate allo sfruttamento del marchio (a elevata marginalità), e può essere stimato intorno al ~5%.

Prima della guerra in Ucraina, l’esposizione era prossima al ~9%, in quanto questi impianti fungevano anche da hub per l’export, attività successivamente riallocata verso Romania e Turchia. Il piano implementato dalla società è conforme alla normativa europea, che vieta sia l’import di prodotti realizzati in Russia verso l’Unione europea sia l’export di materie prime verso la Russia.

In questo contesto, la notizia potrebbe pesare nel breve sul titolo, ma Pirelli risulta compliant; nello scenario più negativo, si può ipotizzare una cessione forzata delle operations di Kirov, con un impatto limitato a meno del 5% del pre-tax.



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