OP MOBILITY - Le previsioni per l'esercizio 2026 sono positive
Si prevede che la crescita sarà trainata dall'espansione delle attività negli Stati Uniti e in Asia, dalle sinergie tecnologiche e dalle misure di efficienza operativa e di riduzione dei costi

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OP Mobility ha pubblicato i risultati del secondo semestre 2025. In sintesi:
• Ricavi 5,6 miliardi di euro, -2% su base annua, contro le previsioni di FactSet di 4,3 miliardi di euro (+29%) (di cui 2,9 miliardi di euro nel quarto trimestre 2025, -4% su base annua)
• EBITDA 485 milioni di euro, +6% su base annua, contro le previsioni di FactSet di 444 milioni di euro (+9%)
o Margine dell'8,7% contro l'8,0% del secondo semestre 2024
• EBIT 230 milioni di euro, +12% su base annua, contro le previsioni di FactSet di 215 milioni di euro (+7%)
o Margine del 4,1%, contro il 3,6% del secondo semestre 2024
Previsioni per il 2026:
• Margine EBIT >2025. Previsioni di FactSet. Utile netto 500 milioni di euro contro 490 milioni di euro nell'esercizio 2025, +2% su base annua
• Risultato netto >2025. FactSet prevede 223 milioni di euro contro 185 milioni di euro nell'esercizio 2025, +21% su base annua
• Flusso di cassa libero >2025. FactSet prevede 292 milioni di euro contro 297 milioni di euro nell'esercizio 2025
• Indebitamento netto <2025. FactSet prevede 1,3 miliardi di euro contro 1,4 miliardi di euro nell'esercizio 2025
Il secondo semestre 2025 ha superato le stime del consensus, con un EBIT in crescita del 12% su base annua e del 7% al di sopra delle aspettative, grazie alla crescita del core business che ha più che compensato i costi non ricorrenti.
Per quanto riguarda le previsioni per l'esercizio 2026, il gruppo ha fornito un outlook positivo, seppur generico, indicando EBIT, utile netto e flusso di cassa libero "superiori al 2025", unitamente a un miglioramento dell'indebitamento netto.
Il consensus di FactSet prevede attualmente un EBIT superiore del 2% al livello del 2025.
Si prevede che la crescita sarà trainata dall'espansione delle attività negli Stati Uniti e in Asia, dalle sinergie tecnologiche tra i gruppi aziendali e dalle misure di efficienza operativa e di riduzione dei costi.
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