MPS - Istituzioni locali di Siena contro la formula "spezzatino"

Il Comune ha ribadito che la salvaguardia del gruppo, del marchio, dei livelli occupazionali e della sede nella città rappresentano le priorità assolute

Autore: Redazione
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Fatto

Il Sole 24 Ore riporta che il Comune di Siena ha convocato per il 2 settembre un incontro ufficiale con una discussione pubblica sul futuro di MPS. Il quotidiano richiama quanto dichiarato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista a MF, sottolineando l’orientamento a favore del mantenimento dell’integrità della banca.

Altre testate evidenziano come Meloni auspichi che MPS mantenga nome, identità e struttura unitaria. Ulteriori articoli si concentrano sulle dichiarazioni di Lovaglio a Siena, che ha accolto con favore il richiamo del governo alla necessità di preservare il nome della banca (quindi “Siena” all’interno di Banca Monte dei Paschi), la sua identità e la sua integrità, in vista dell’assemblea del 10 settembre chiamata a votare l’aumento di capitale collegato all’offerta su Mediobanca.

Il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha ribadito che la salvaguardia del gruppo, del marchio, dei livelli occupazionali e della sede nella città rappresentano le priorità assolute, con le istituzioni locali, fortemente contrarie a uno spezzatino di MPS, che incontreranno il Ministro dell’Economia Giorgetti il 20 agosto.

Effetto

In sintesi, la stampa interpreta l’enfasi sul mantenimento dell’integrità di MPS come un messaggio difensivo nei confronti dell’ipotesi di spezzatino sostenuta da Intesa Sanpaolo. Un dettaglio interessante è che l’eventuale separazione riguarderebbe esclusivamente le 635 filiali, circa 7.000 dipendenti e 2 milioni di clienti destinati a confluire in BPER; non vi sono invece riferimenti a un impatto sulla fusione con Mediobanca.



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