UTILITIES - Rivisto l’emendamento sulle concessioni di distribuzione elettrica
Ricordiamo che Enel è oggi è il principale operatore nella distribuzione elettrica in Italia

Fatto
È stato rivisto ieri l’emendamento alla Legge di Bilancio 2025 per la possibile proroga delle concessioni di distribuzione elettrica.
La commissione Bilancio della Camera ha infatti dimezzato da 40 a 20 anni la proroga delle concessioni di distribuzione elettrica ed è stato poi istituito un fondo presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per convogliare eventuali entrate correnti aggiuntive generate dalla misura.
L’obiettivo principale del fondo sarebbe ridurre i “costi energetici per gli utenti domestici e non domestici” ma solo "compatibilmente con gli obiettivi di finanza pubblica".
Effetto
Le modifiche al testo mirano a rispondere agli aspetti più contestati della “ripianificazione” delle concessioni, ovvero la durata e l’impatto sulle bollette energetiche, dato che i canoni pagati allo Stato dai concessionari verranno successivamente riconosciuti nelle tariffe dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA).
L’emendamento dovrà ora passare al voto del Parlamento con l’approvazione della legge finanziaria.
Ricordiamo che Enel è oggi è il principale operatore nella distribuzione elettrica in Italia, con una quota di mercato pari a circa l’85% ed un peso della distribuzione elettrica domestica sull’EBITDA di gruppo del 17% circa.
Gli altri principali operatori sono le ex Municipalizzate, in primis Acea (27% dell’EBITDA), seguita da A2A, Iren e Hera.
Azioni menzionate
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