Utilities - Prime indiscrezioni sulle proposte della Commissione Eu

Saranno presentate il 26 febbraio per contrastare il caro energia

Autore: Redazione
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Fatto

Prime indiscrezioni sul Clean Industrial Deal e piano Affordable Energy che la Commissione Europea presenterà il 26 febbraio per contrastare il caro energia.

Principali punti: investimenti in progetti LNG all’estero, contratti gas di lungo-termine, accelerazione permitting per reti e nucleare innovativo, meno vincoli per gli aiuti di Stato.

In base alle bozze circolate sulla stampa, il piano Affordable Energy dovrebbe includere la possibilità di investire nelle infrastrutture LNG all’estero e il passaggio a contratti di lungo-termine per ridurre i prezzi del gas. Il piano include inoltre nuove norme per accelerare lo sviluppo della rete elettrica e incoraggiare una riduzione della tassazione sull’elettricità, nonché l’accelerazione del permitting per le tecnologie nucleari emergenti.

Assieme al piano, dovrebbe arrivare una comunicazione su un nuovo quadro per gli aiuti di Stato a sostegno del Clean Industrial Deal. V

ia libera anche agli incentivi ai sistemi di storage (elettrici e termici) e agli impianti Fer (nuovi o oggetto di repowering), che potranno ricevere fino al 45% dei costi di investimento. Nel caso delle tecnologie mature (FV, eolico, idro), gli aiuti dovranno essere erogati attraverso procedure competitive. Infine, la Commissione dovrebbe autorizzare sostegni al de-risking degli investimenti privati sotto forma di prestiti e garanzie a progetti nelle Fer, nella decarbonizzazione industriale, nelle tecnologie pulite e nelle infrastrutture energetiche.

Effetto

La principale novità sembra essere l’apertura a contratti di fornitura LNG a lungo-termine per ridurre i prezzi del gas, anche attraverso investimenti diretti nelle infrastrutture di liquefazione all’estero, rispetto a una politica che ha sinora favorito il mercato spot e gli accordi di breve-termine.

Positivo a nostro avviso per i generatori rinnovabili la possibilità di introduzione di nuovo quadro di aiuti di Stato meno stringente, per favorire i ritorni e l’accelerazione degli investimenti in nuova capacità.

Non vengono menzionati possibili interventi sul market design elettrico e sul mercato ETS, né la possibile reintroduzione di price caps. Nel complesso ci sembra un quadro positivo per i generatori elettrici, penalizzati nelle ultime settimane da timori di interventi penalizzanti sui margini.



Azioni menzionate

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