Utilities - Gas naturale in Europa ai massimi degli ultimi due anni
Un tavolo per la pace tra Russia e Ucraina potrebbe invece portare il mercato a speculare su un incremento dei flussi gas dalla Russia, al momento il mercato sembra non scommettere su questo scenario

Fatto
I prezzi del gas naturale in Europa hanno raggiunto ieri il livello più alto degli ultimi due anni, con il TTF olandese salito fino a Eu58.70/MWh ed il IG Index (Italia) a Eu61.1/MWh, livelli che non si vedevano da febbraio 2023.
Gli stoccaggi sono ai livelli più bassi dal 2022 per questo periodo dell'anno, appena sotto il 50% rispetto al 67% dello stesso periodo dello scorso anno e con il previsto abbassamento delle temperature il calo degli stoccaggi dovrebbe accelerare ulteriormente (è previsto freddo intenso questa settimana nel Regno Unito, in Germania e in Francia).
A contribuire all’aumento dei consumi di gas anche i ripetuti periodi di assenza di vento nel Nord Europa con conseguente aumento della produzione termoelettrica.
Il balzo del prezzo del gas ha portato ad un ulteriore rialzo anche del prezzo dell’elettricità con il PUN atteso oggi a Eu166/MWh.
Effetto
L’ingresso dell'Europa in primavera con scorte molto basse sta portando i contratti per le consegne estive a trattare sopra quelli invernali e potrebbe mantenere i prezzi elevati anche per l’inverno 2025/26.
Un permanere o peggioramento della situazione attuale potrebbe portare a misure straordinarie per il contenimento dei prezzi del gas (aumento produzione a carbone? intervento europeo sul mercato ETS?) ma anche ad un aumento del rischio regolatorio per i produttori di energia rinnovabile.
Un eventuale tavolo per la pace tra Russia e Ucraina potrebbe invece portare il mercato a speculare su un incremento dei flussi gas dalla Russia ma al momento il mercato sembra non scommettere su questo scenario.
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